Cambio di banconote e monete

Go to the english version Cerca nel sito

Cos'è

Il servizio permette di sostituire banconote e monete in euro danneggiate, cambiare banconote e monete in euro con altre di taglio diverso.

Chi può fruirne

  • chi è in possesso di banconote in euro logore o comunque danneggiate, cioè sporche, macchiate o accidentalmente scolorite, oppure "mutilate" di una parte di norma inferiore alla metà del biglietto
  • chi ha monete in euro danneggiate
  • chi desidera banconote di taglio diverso o vuole cambiare le monete in banconote (o viceversa).

Come

Consegnando monete e banconote in una qualunque delle Filiali della Banca d'Italia che offrono il servizio, oppure alle banche e agli uffici postali, che però non sono obbligati a prestarlo.

Per le monete, l'ammissibilità al rimborso è valutata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Informazioni utili

Con l'introduzione delle banconote e delle monete in euro, le banconote e le monete in lire hanno cessato di avere corso legale il 28.2.2002, a conclusione del periodo di doppia circolazione. Dal 7 dicembre 2011 non è stato più possibile convertire in euro biglietti e monete in lire (art. 26 del D.L. 201/2011). La Corte Costituzionale ha ora dichiarato l’illegittimità dell’art. 26 del D.L. 201/2011. Nel novembre 2015 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che anticipava dal 28 febbraio 2012 al 6 dicembre 2011 il termine ultimo per la conversione delle lire. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Banca d’Italia hanno quindi definito le modalità con le quali dare esecuzione alla sentenza.

Dal 22 gennaio 2016, chi è in grado di documentare di aver richiesto di convertire lire tra il 6 dicembre 2011 e il 28 febbraio 2012, specificandone l’importo, può eseguire la conversione presso una delle Filiali della Banca d’Italia che svolgono il servizio di Tesoreria dello Stato, vale a dire: Agrigento, Ancona, Aosta, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Catanzaro, Firenze, Forlì, Genova, L’Aquila, Lecce, Livorno, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Potenza, Reggio Calabria, Roma Succursale, Salerno, Sassari, Torino, Trento, Trieste, Venezia, Verona.

Gli interessati potranno recarsi allo sportello portando – oltre alle lire da convertire – idonea documentazione della richiesta fatta a suo tempo, in particolare: richieste scritte (cartacee con sottoscrizione, tramite PEC o semplici e-mail), ovvero dichiarazioni relative alla mancata effettuazione del cambio da parte di una Filiale della Banca d’Italia, purché sottoscritte da parte del personale dell’Istituto, con data non successiva al 28 febbraio 2012. La conversione potrà avvenire anche sulla base di una diversa documentazione, purché la stessa presenti analoghe caratteristiche di affidabilità, che saranno valutate caso per caso dalla Banca d’Italia. Per quanto riguarda le cause legali in corso, ove sussistano le condizioni, la Banca d’Italia proporrà la stipula di specifici accordi transattivi con gli avvocati dei ricorrenti. Per altri eventuali casi, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha in corso gli indispensabili approfondimenti giuridici e finanziari, per i quali la Banca d’Italia presterà la propria collaborazione.

Per chiarimenti e segnalazioni è attiva la casella conversionelireeuro@bancaditalia.it.

Argomenti Correlati

Filiali

La Banca d'Italia opera sul territorio con Filiali insediate nei capoluoghi regionali e in alcuni capoluoghi di provincia.

Emissione euro

La Banca d’Italia emette le banconote in euro in base ai principi e alle regole fissati nell’Eurosistema, produce la quantità di banconote in euro a essa assegnata, immette le banconote in circolazione e provvede al ritiro e alla sostituzione dei biglietti deteriorati, partecipa all'attività di studio di nuove caratteristiche di sicurezza dei biglietti, contribuisce alla definizione di indirizzi comuni per la qualità della circolazione e l'azione di contrasto della contraffazione.