Il Direttorio è un organo collegiale, costituito dal Governatore, dal Direttore generale e da tre Vice direttori generali, competente per l’assunzione dei provvedimenti aventi rilevanza esterna relativi all’esercizio delle funzioni pubbliche attribuite dalla legge alla Banca per il perseguimento delle finalità istituzionali, con esclusione delle decisioni rientranti nelle attribuzioni del SEBC.

Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Governatore. Delle riunioni viene redatto apposito verbale (artt. 22, 23, 24 dello Statuto).

Codice di comportamento per i membri del Direttorio

Il Codice, approvato dal Consiglio superiore il 27 luglio 2016, aggiorna il preesistente Codice etico e indica regole per i membri del Direttorio in tema di conflitto di interesse, riservatezza, incarichi esterni, accettazione di doni o altre utilità, investimenti finanziari, ispirate al rispetto dei valori di riferimento dell’Istituto: indipendenza, imparzialità, lealtà e discrezione.

Tali regole hanno integrato le disposizioni già vigenti contenute nello Statuto. Il Codice si pone in linea con i Codici di condotta della Banca centrale europea e di altre Banche centrali nazionali dell’Eurosistema.

Titoli Onorari

Il Consiglio Superiore, secondo una tradizione istituita dal Governatore Einaudi, può riconoscere ai membri del Direttorio, al momento della cessazione del mandato, il titolo di "onorario" quale segno di riconoscenza per l'opera svolta al servizio della Banca e per mantenere vivo il legame con essa.

Il primo a fregiarsi di questo titolo fu Niccolò Introna, Direttore Generale dal 1945 al 1946 e prima ancora Commissario straordinario della Banca per le zone liberate, nominato Direttore Generale onorario all'atto delle sue dimissioni. In epoca successiva hanno goduto della qualifica di "onorari" Donato Menichella, Paolo Baffi, Carlo Azeglio Ciampi e Antonino Occhiuto; oggi è Governatore onorario Mario Draghi, Direttori Generali onorari Vincenzo Desario e Fabrizio Saccomanni.

L'attribuzione della qualifica non implica alcun compito all'interno dell'Istituto né emolumenti di sorta; gli "onorari" non partecipano alle riunioni del Direttorio né a quelle del Consiglio superiore. Per loro non sono previsti benefici quali strutture segretariali o auto di servizio; hanno a disposizione un'unica stanza da utilizzare per esigenze legate alla gestione dei loro archivi ovvero come punto d'appoggio occasionale quando debbano sbrigare incombenze relative ai loro passati incarichi in Banca.

Codice di comportamento per i membri del Direttorio

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Interventi del Governatore

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Interventi degli altri membri del Direttorio

In questa sezione sono presenti gli interventi dei membri del Direttorio, a eccezione di quelli tenuti dal Governatore, pubblicati nella specifica sezione.

I Governatori e i Direttori Generali

La Banca d’Italia nacque il 1° gennaio 1894, per effetto della legge n. 449 del 10 agosto 1893. La massima carica della Banca era il direttore generale; fino al 1899 il direttore e i suoi due vice formavano un Collegio di direzione. Il Direttorio fu istituito con la riforma statutaria approvata con R.D. 21 giugno 1928, n. 1404 che previde un governatore e, a lui subordinati, un direttore generale e un vice direttore generale.