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I

Idem (Italian derivatives market)

Mercato dei prodotti derivati su titoli azionari e indici di borsa, istituito dalla Consob con delibera del 2.11.1994, n. 8625. Vi vengono scambiati contratti futures e opzioni sull’indice di borsa FTSE MIB (vedi) e opzioni e futures su singoli titoli azionari.

Idex (Italian Derivatives Energy Exchange)

Mercato, segmento dell’Idem, dove vengono negoziati gli strumenti finanziari derivati sull’energia e relativi indici.

IMEL

Vedi: Istituti di moneta elettronica.

Importo totale del credito

Limite massimo o somma totale degli importi messi a disposizione del consumatore in virtù di un contratto di credito.

Importo totale dovuto dal consumatore

Somma dell'importo totale del credito e del costo totale del credito.

Impresa di investimento

(Vedi SIM)

Imprese

Il settore comprende le imprese pubbliche e private (vedi: Settori istituzionali).

Inadempienze probabili

Esposizioni, diverse da quelle classificate tra le sofferenze, per le quali la banca valuta improbabile, senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, che il debitore adempia integralmente le sue obbligazioni creditizie (in linea capitale e/o interessi), a prescindere dalla presenza di eventuali  rate o importi scaduti e non pagati.

Incassi commerciali

Applicazione interbancaria che prevede la trasmissione, attraverso la RNI, delle informazioni contabili relative alle operazioni Mav, Riba e ad altre tipologie di incassi (vedi: Mav; Riba).

Indagine regionale sul credito bancario

L’indagine è condotta semestralmente dalle sedi regionali della Banca d’Italia e ha riguardato nell’ultima rilevazione circa 350 intermediari. La rilevazione riproduce in larga parte le domande contenute nell’analoga indagine realizzata dall’Eurosistema (vedi: Indagine trimestrale sul credito bancario), ma differisce per il maggior numero di banche coinvolte e per la possibilità di ottenere dettagli a livello territoriale e settoriale sull’attività creditizia delle banche. Nella medesima indagine sono inoltre posti alcuni quesiti di natura strutturale, riguardanti il rapporto tra banche e clienti, le ristrutturazioni delle posizioni debitorie delle aziende, le principali caratteristiche dei finanziamenti ipotecari per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie e le strategie attinenti alla rete commerciale.

Indagine sui bilanci delle famiglie italiane

Dal 1962 la Banca d’Italia svolge un’indagine tra le famiglie italiane allo scopo di acquisire una più approfondita conoscenza dei loro comportamenti economici. La disponibilità di informazioni dettagliate consente di svolgere studi su particolari aspetti inerenti al comportamento economico delle famiglie e di effettuare simulazioni per verificare gli effetti di eventuali manovre di politica economica. I principali risultati e dettagli sulla metodologia impiegata sono pubblicati nei Supplementi al Bollettino Statistico. Indagini campionarie. I microdati e la documentazione necessaria per il loro utilizzo sono disponibili sul sito internet della Banca d’Italia: Bilanci delle famiglie italiane.

Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita

Dal 1999 la Banca d’Italia - in collaborazione con il quotidiano Il Sole 24 Ore - conduce un’indagine trimestrale sulle aspettative di inflazione e crescita. Scopo dell’indagine è acquisire informazioni sulle aspettative degli operatori economici circa l’andamento del livello generale dei prezzi in Italia e la congiuntura. Le informazioni raccolte sono prevalentemente costituite dai giudizi delle imprese sugli andamenti dell’attività economica. La documentazione dettagliata su risultati e metodi utilizzati nell’indagine è disponibile in un fascicolo dedicato della collana Statistiche. Elaborazioni sui dati raccolti, nel rispetto della riservatezza dei dati individuali, sono possibili attraverso il sistema di elaborazione a distanza BIRD (vedi: Bank of Italy remote access to micro data).

Indagine sulle costruzioni e le opere pubbliche

Dal 2007, due volte l’anno, nel periodo febbraio-maggio e settembre-ottobre, la Banca d’Italia conduce un’indagine sulle imprese del settore delle costruzioni, integrata nell’Indagine sulle imprese industriali e dei servizi (vedi: Invind). Essa consente di seguire l’andamento della produzione in tale settore, anche in relazione alla realizzazione di opere pubbliche. Le interviste sono effettuate dalle Filiali della Banca d’Italia. I risultati delle due edizioni sono commentati nella collana Statistiche, nei fascicoli dedicati rispettivamente all’Indagine sulle imprese industriali e dei servizi (vedi), per l’edizione primaverile, e al Sondaggio congiunturale (vedi) per l’edizione di settembre.

Indagine sulle imprese industriali e dei servizi (Invind)

La Banca d’Italia conduce annualmente un’indagine sulle imprese industriali (dal 1972) e dei servizi privati non finanziari (dal 2002) con almeno 20 addetti, con lo scopo di disporre tempestivamente delle principali informazioni relative all’andamento dell’economia e di effettuare analisi econometriche sul comportamento delle imprese. La rilevazione consente, tra l’altro, di acquisire informazioni sulle decisioni di investimento, sulla struttura dell’occupazione, sugli orari di lavoro e sulle retribuzioni, sulle esportazioni, sull’indebitamento; cfr. nella sezione Note metodologiche la voce Imprese: Indagine sulle imprese industriali e dei servizi (Invind). Altri specifici comportamenti delle imprese vengono studiati attraverso la proposizione di sezioni monografiche del questionario che possono cambiare di anno in anno. L’estensione al settore dei servizi non include le imprese del settore del credito e assicurazioni, né i servizi pubblici e gli altri servizi sociali e personali. I principali risultati vengono pubblicati nella Relazione annuale. La documentazione dettagliata su risultati e metodi utilizzati nell’indagine è disponibile in un fascicolo dedicato della collana Statistiche. Elaborazioni sui dati raccolti, nel rispetto della riservatezza dei dati individuali, sono possibili attraverso il sistema di elaborazione a distanza BIRD (vedi: Bank of Italy remote access to micro data).

Indagine trimestrale sul credito bancario

L’indagine è condotta dalle BCN dei paesi che hanno adottato la moneta unica in collaborazione con la BCE ed è rivolta alle principali banche dell’area. Per l’Italia partecipano le capogruppo di otto tra i principali gruppi creditizi. L’indagine consente di evidenziare in maniera distinta per le famiglie e le imprese i fattori che influenzano sia l’offerta sia la domanda di credito. Gli intermediari partecipanti sono chiamati a esprimere valutazioni sugli andamenti del trimestre trascorso e sulle prospettive per quello successivo.

Indebitamento netto

Saldo dei conti economici relativi al settore delle Amministrazioni pubbliche (sono cioè escluse le operazioni finanziarie; cfr. Schema dei saldi della finanza pubblica), calcolato con il criterio della competenza.

Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)

Strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie. È dato dal rapporto tra la somma dei redditi e del 20 per cento del patrimonio e un parametro che riassume le caratteristiche della famiglia. Quest’ultimo include non solo il numero dei componenti il nucleo familiare, ma anche alcune maggiorazioni da applicare in casi particolari, quali la presenza di un solo genitore o di figli minori o di componenti con handicap, o lo svolgimento di attività lavorativa da parte di entrambi i genitori.

Indicatore sintetico di costo ( I.S.C)

Sintetica misura del costo totale del finanziamento (interessi più spese e oneri accessori). Deve essere calcolato con modalità analoghe a quelle previste per il TAEG (vedi TAEG-Tasso annuale effettivo globale).

Indice di Gini

L'indice di Gini è una misura della diseguaglianza nella distribuzione di un carattere trasferibile (per es. il reddito) tra i membri di una collettività. L’indice è compreso tra zero ed uno: è pari a zero quando l’ammontare complessivo del carattere è equamente distribuito tra tutti i membri (nel caso del reddito, tutti gli individui percepiscono lo stesso reddito), mentre assume valore pari a 1 quando l’ammontare complessivo è posseduto da una sola unità (ovvero un solo individuo percepisce l’intero ammontare dei redditi mentre gli altri hanno reddito nullo).

Infrastrutture dei mercati finanziari

Infrastrutture per:

  1. lo scambio di contante e/o titoli a seguito di un ordine di pagamento (sistemi di pagamento) o di una compravendita di strumenti finanziari (sistemi di regolamento e di deposito accentrato di titoli, controparti centrali);
  2. la registrazione delle transazioni su strumenti finanziari (trade repositories).
Interest rate swap

Tasso di riferimento utilizzato per i mutui ipotecari a tasso fisso, calcolato giornalmente dalla Federazione delle banche europee, che indica il tasso di interesse medio al quale i principali istituti di credito europei stipulano swap a copertura del rischio di interesse.

Interlinking

Insieme di infrastrutture e procedure operative che, sin dall’avvio del sistema TARGET (vedi), ha consentito il collegamento dei sistemi di regolamento lordo nazionali per il trattamento dei pagamenti in moneta unica tra i Paesi della UE (vedi). Il sistema è stato dismesso con la fine della migrazione a TARGET2 (vedi) il 19.5.2008.

Intermediari creditizi

Banche e intermediari finanziari di leasing, di factoring e di credito al consumo iscritti nell’albo ex art. 106 del TUB.

Intermediari finanziari iscritti nell’albo ex art. 106 del TUB (post D.lgs. 141/2010)

Intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui al nuovo art. 106 del TUB (nella formulazione introdotta dalla riforma prevista dal D.lgs.  141/2010). Essi svolgono esclusivamente l’esercizio delle attività di concessione di finanziamenti nei confronti del pubblico sotto qualsiasi forma o di riscossione dei crediti ceduti e servizi di cassa e pagamento nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione (servicing) ai sensi dell’articolo 2, commi 3, 6 e 6-bis della L. 130/1999; tali intermediari possono inoltre essere autorizzati a prestare servizi di pagamento, emissione e gestione di moneta elettronica e servizi di investimento, nonché esercitare altre attività consentite dalla legge e attività connesse o strumentali, nel rispetto delle disposizioni dettate dalla Banca d’Italia.

Intermediario committente

Intermediario per conto del quale è svolta un'offerta fuori sede (vedi).

Intermediario del credito

L'agente in attività finanziaria, il mediatore creditizio nonché il soggetto, diverso dal finanziatore, che nell'esercizio della propria attività commerciale o professionale, a fronte di un compenso in denaro o di altro vantaggio economico oggetto di pattuizione e nel rispetto delle riserve di attività previste dalla legge, conclude contratti di credito per conto del finanziatore ovvero svolge attività di presentazione o proposta di contratti di credito o altre attività preparatorie in vista della conclusione di tali contratti.

International bank account number (IBAN)

Codice utilizzato per identificare in maniera univoca, a livello internazionale, il conto di un cliente presso un intermediario finanziario. Esso rappresenta un'estensione del Basic bank account number (BBAN) utilizzato solo a livello nazionale. I codici IBAN italiani sono formati da 27 caratteri e sono composti da:

  • due caratteri della sigla nazionale (“IT”)
  • due numeri di controllo, calcolati sulla base degli altri caratteri dell’IBAN
  • codice CIN (Control Internal Number), un carattere che serve a verificare la corretta trascrizione dei successivi 22 caratteri
  • codice ABI (cinque caratteri assegnati dall’Associazione Bancaria Italiana per identificare la banca)
  • codice CAB (Codice di avviamento bancario),formato da cinque caratteri per individuare l’agenzia o la filiale dell’istituto di credito identificato dal codice ABI
  • 12 caratteri per il numero di conto corrente (preceduto dagli zero nel caso in cui il numero del conto fosse inferiore ai 12 caratteri).

Per esempio, IT-99-A-01234-56789-012345678901

Investimento diretto

La 6a edizione del Manuale di bilancia dei pagamenti dell’FMI definisce “diretto” l’investimento fatto per acquisire un “interesse durevole” in un’impresa (direct investment enterprise) che opera in un paese diverso da quello in cui risiede l’investitore. Gli investimenti diretti assumono tre forme principali:

  • acquisizione di partecipazioni azionarie o di altro tipo al capitale sociale dell’impresa estera (equity)
  • reinvestimento degli utili non distribuiti da parte dell’impresa estera
  • conferimento di altri capitali non-equity (prestiti intersocietari, ecc.).

L’FMI include nel novero delle direct investment enterprises solo quelle società nelle quali l’investitore acquisisce almeno il 10 per cento delle azioni (o delle quote di capitale) con diritto di voto.

Investitori istituzionali

Comprendono: le compagnie di assicurazione, i Fondi pensione, gli OICVM (vedi) e le Gestioni di patrimoni mobiliari.

Istituti di moneta elettronica

Intermediari abilitati, insieme a banche, alla emissione di moneta elettronica in regime di mutuo riconoscimento. Gli istituti di moneta elettronica possono altresì offrire servizi di pagamento. Gli istituti di moneta elettronica sono assoggettati a un regime di regolamentazione e controllo analogo a quello degli altri intermediari vigilati (requisiti all’accesso, regole sul capitale, presidi organizzativi); possono concedere credito a breve termine in connessione con i servizi di pagamento prestati diversi dalla moneta elettronica e svolgere altre attività commerciali (cosiddetti Imel ibridi).

Istituti di pagamento

Intermediari abilitati, insieme a banche e istituti di moneta elettronica (Imel), alla prestazione di servizi di pagamento in regime di mutuo riconoscimento. Gli istituti di pagamento sono assoggettati a un regime di regolamentazione e controllo analogo a quello degli altri intermediari vigilati (requisiti all’accesso, regole sul capitale, presidi organizzativi); possono concedere credito a breve termine in connessione con i servizi di pagamento prestati e svolgere altre attività commerciali (cosiddetti istituti di pagamento ibridi).

Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI)

Capogruppo del gruppo bancario Istpopolbanche, specializzato in servizi rivolti alle banche e alle istituzioni finanziarie.

Istituzioni finanziarie monetarie (IFM)

Includono, oltre alle banche centrali, le banche, i fondi comuni monetari e le altre istituzioni finanziarie monetarie residenti, la cui attività consiste nel ricevere depositi e/o strumenti altamente sostituibili ai depositi da enti diversi dalle IFM e nel concedere crediti e/o effettuare investimenti in titoli per proprio conto. Le IFM comprendono anche gli istituti di moneta elettronica (Imel) e dal settembre 2006 la Cassa depositi e prestiti spa (CDP).

Istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie (Isp)

Organismi senza scopo di lucro, dotati di personalità giuridica, che sono produttori privati di beni e servizi non destinabili alla vendita in favore delle famiglie.