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R

Raccolta bancaria

Comprende i depositi e le obbligazioni.

Rapporto di turnover

Misura il grado di mobilità, o di liquidità, di uno stock di attività finanziarie. È calcolato come rapporto tra il volume di scambi e la consistenza in essere di attività finanziarie.

Rating

Esprime la valutazione, formulata da un’agenzia privata specializzata, del merito di credito di un soggetto emittente obbligazioni sui mercati finanziari internazionali, ovvero della probabilità che questi faccia fronte puntualmente al servizio del debito. Il rating fornisce agli operatori finanziari un’informazione omogenea sul grado di rischio degli emittenti e riveste una grande importanza per gli investitori che non sono in grado di effettuare autonomamente l’analisi del rischio di credito.

L’assegnazione di un rating agevola per gli emittenti il processo di fissazione del prezzo e di collocamento dei titoli emessi. Per questi motivi, i soggetti che desiderano collocare titoli sui mercati finanziari internazionali sono indotti a richiedere una valutazione del loro merito di credito alle agenzie di rating. In alcuni casi, anche in relazione all’importanza del soggetto emittente, le agenzie possono assegnare d’iniziativa un rating che, in questo caso, viene definito «implicito».

Le agenzie definiscono una graduatoria, diversa per le obbligazioni a breve e a lungo termine, in funzione del grado di solvibilità dell’emittente; questa graduatoria prevede, per il debito a lungo termine, un massimo di affidabilità AAA (assenza di rischio); sotto tale livello sono previsti vari tipi di classificazioni.
Le principali agenzie di rating, circa una decina, sono dislocate soprattutto negli Stati Uniti. Le più rappresentative sono Standard & Poor’s e Moody’s, le uniche, tra l’altro, che forniscano una gamma completa di valutazione, differenziata sia per tipologia dell’emittente che per strumento finanziario.

Reclamo

Ogni atto con cui un cliente chiaramente identificabile contesta in forma scritta (ad esempio lettera, fax, e-mail) all'intermediario un suo comportamento o un'omissione.

Redditi da lavoro dipendente

Costo sostenuto dai datori di lavoro per i lavoratori, a titolo di remunerazione del lavoro dipendente; include le Retribuzioni lorde (vedi) e gli oneri sociali – somma dei contributi sociali effettivi e dei contributi sociali figurativi – a carico delle imprese.

Redditi prelevati dai membri delle quasi-società

Quota dei profitti delle quasi-società (vedi: Settori istituzionali) prelevata dai membri delle stesse per il soddisfacimento dei propri bisogni individuali.

Reddito da signoraggio

È il reddito connesso alla funzione di emissione della moneta ed è definito, nell’ambito del SEBC, come reddito originato dagli attivi detenuti in contropartita della circolazione in euro. Il reddito da signoraggio della BCE è rappresentato dalla remunerazione dei crediti nei confronti delle BCN dell’Eurosistema, corrispondenti alla quota di banconote in euro convenzionalmente assegnata alla BCE (pari all’8 per cento della circolazione complessiva dell’Eurosistema). Tale reddito viene distribuito alle BCN in proporzione alla rispettiva quota di partecipazione al capitale della BCE.

L’ammontare del reddito da signoraggio della BCE può essere ridotto, con decisione del Consiglio direttivo della BCE, in relazione ai costi sostenuti dalla stessa per l’emissione e la gestione operativa  delle banconote in euro. Inoltre il Consiglio direttivo può decidere di non dar luogo, in tutto o in parte, alla distribuzione del reddito da signoraggio per:

  1. assicurare che la ripartizione annuale complessiva degli utili non ecceda il profitto netto della BCE per l’esercizio
  2. destinarlo a un fondo di accantonamento (fondo di riserva generale) costituito, nel bilancio della BCE, a fronte dei rischi di cambio, di tasso di interesse, di credito e di prezzo dell’oro.
Reddito equivalente

Reddito familiare diviso per la dimensione equivalente della famiglia che tiene conto dell’esistenza di economie di scala nelle necessità di consumo della stessa; ad esempio, le spese per elettricità in una famiglia di tre componenti sono inferiori a tre volte tanto quelle di un nucleo con un solo componente. La dimensione equivalente della famiglia è calcolata applicando la scala di equivalenza modificata dell’OCSE (la quale attribuisce valore 1 al primo componente adulto, 0,5 a ogni altro componente di età superiore a 13 anni e 0,3 a ogni componente di età uguale o inferiore a 13 anni).

Reddito misto

Proventi affluiti alle famiglie come remunerazione delle prestazioni svolte dai proprietari delle imprese non costituite in forma di società e dai loro familiari; includono implicitamente la partecipazione agli utili delle stesse imprese.

Reddito monetario

Norme statutarie. – Secondo l’art. 32 dello Statuto del SEBC il reddito monetario delle BCN riviene dall’esercizio delle funzioni di politica monetaria da parte delle BCN stesse ed è definito – in generale – come reddito annuo originato dagli attivi detenuti in contropartita delle banconote in circolazione e dei depositi degli enti creditizi. È prevista la possibilità che, su delibera del Consiglio direttivo della BCE, dopo l’inizio della terza fase della UE il reddito monetario sia calcolato secondo un metodo alternativo per un periodo che non superi i cinque anni. L’ammontare del reddito monetario viene decurtato di un importo pari agli interessi pagati sui depositi degli enti creditizi. La somma dei redditi monetari delle BCN viene ripartita fra le stesse – attraverso la BCE – in proporzione alle quote versate di capitale della BCE, fatto salvo l’eventuale utilizzo dei redditi monetari, in base all’art. 33.2 dello Statuto, ai fini del ripianamento delle perdite della BCE (vedi: Ripianamento delle perdite d’esercizio della BCE).
Applicazione. – Prima dell’avvio della terza fase il Consiglio direttivo della BCE – a causa delle rilevanti differenze esistenti tra i bilanci delle diverse BCN – aveva deliberato l’adozione di un metodo di calcolo alternativo. Tale metodo (cosiddetto indiretto), utilizzato per il triennio 1999-2001, non prendeva in considerazione i rendimenti effettivi degli attivi dei bilanci, ma applicava un unico tasso di riferimento (convenzionalmente pari al tasso marginale sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema) a un aggregato di passività monetarie nei confronti di controparti del settore finanziario dell’area dell’euro relative alle operazioni di politica monetaria denominate in euro (conti correnti inclusi i depositi di riserva obbligatoria; depositi overnight; depositi a tempo determinato; depositi collegati alle richieste di margini; depositi derivanti da operazioni temporanee di vendita finalizzate al drenaggio della liquidità; passività connesse all’emissione da parte della BCE di certificati di debito).
Con decisione del 6 dicembre 2001 il Consiglio direttivo della BCE ha stabilito, nonostante il persistere di una certa disomogeneità tra i bilanci delle BCN, di abbandonare il metodo alterna-tivo. Sulla base del citato atto normativo, per l’esercizio 2002 il calcolo del reddito monetario è stato effettuato con il metodo indiretto ma con l’inclusione, nell’aggregato delle passività moneta-rie (liability base), delle banconote in circolazione e di talune passività (nette) intra Eurosistema (connesse con le transazioni TARGET (vedi) e con l’allocazione delle banconote in euro all’interno dell’Eurosistema).
A partire dall’esercizio 2003 viene adottato un metodo di calcolo semidiretto, in base al quale il reddito monetario (da accentrare) di ciascuna BCN è pari al reddito annuo che essa ottiene dai cosiddetti attivi earmarkable, detenuti in contropartita della liability base. Per ciascuna BCN la liability base è costituita principalmente da: banconote in circolazione; passività verso istituzioni creditizie dell’area dell’euro relative a operazioni di politica monetaria denominate in euro; passività intra Eurosistema (nette) risultanti dalle transazioni TARGET2 (vedi); passività intra Eurosistema (nette) derivanti dall’allocazione delle banconote in euro all’interno dell’Eurosistema. Gli interessi corrisposti sulle passività incluse nella liability base vengono dedotti dal reddito monetario da accentrare. Gli attivi earmarkable di ciascuna BCN sono costituiti principalmente da: rifinanziamento a istituzioni creditizie dell’area dell’euro per operazioni di politica monetaria; titoli detenuti per finalità di politica monetaria; crediti intra Eurosistema equivalenti al trasferimento delle riserve alla BCE; crediti intra Eurosistema (netti) risultanti dalle transazioni TARGET2; crediti intra Eurosistema (netti) derivanti dall’allocazione delle banconote in euro all’interno dell’Eurosistema; un determinato ammontare di oro e crediti in oro proporzionato alla quota di partecipazione al capitale della BCE. L’oro è considerato infruttifero; i titoli detenuti per finalità di politica monetaria, acquistati nell’ambito dei primi due programmi di acquisto di obbligazioni garantite (Covered Bond Purchase Programme, CBPP; decisioni BCE 2 luglio 2009, n. 16 e 3 novembre 2011, n. 17) e i titoli pubblici acquistati nell’ambito del programma di acquisto di attività del settore pubblico (Public Sector Purchase Programme, PSPP; decisione BCE 4 marzo 2015, n. 10) sono considerati fruttiferi in misura pari all’ultimo tasso marginale applicato alle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema. Qualora l’ammontare degli attivi earmarkable ecceda o sia inferiore alla liability base, la differenza è compensata applicando alla stessa il tasso marginale praticato sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema.

Reddito nazionale lordo disponibile

Corrisponde al PIL ai prezzi di mercato, più il saldo delle operazioni correnti con il resto del mondo relative a imposte indirette sulla produzione e sulle importazioni, contributi alla produzione, redditi da lavoro dipendente, redditi da capitale e di impresa, operazioni di assicurazione contro danni e altri trasferimenti unilaterali.

Il reddito nazionale lordo disponibile si ripartisce fra i diversi settori istituzionali. Il reddito lordo disponibile delle Amministrazioni pubbliche coincide con la somma dei consumi collettivi di loro competenza e dell’avanzo di bilancio; quello delle imprese corrisponde agli utili accantonati; quello delle famiglie consumatrici è pari alla somma dei redditi da lavoro dipendente e indipendente, dei redditi da proprietà (al lordo degli ammortamenti), delle prestazioni sociali e del saldo dei trasferimenti, al netto delle imposte correnti su reddito e patrimonio e dei contributi sociali.

Regional Bank Lending Survey

(vedi: Indagine regionale sul credito bancario)

Regolazioni di debiti pregressi

Operazioni con le quali lo Stato regola in contanti o in titoli la posizione debitoria propria o di un altro soggetto pubblico, relativa a transazioni effettuate in esercizi precedenti.

Rendimento medio effettivo

Tasso di sconto da applicare alle prestazioni future offerte dal titolo per ottenere un valore attuale pari al corso o al prezzo di emissione.

Rendistato

Media mensile dei rendimenti di un campione di titoli pubblici a tasso fisso, attualmente costituito dai BTP soggetti a imposta e con vita residua superiore all’anno.

Republic of Italy

(vedi: Prestiti della Repubblica)

Requisiti patrimoniali

Risorse patrimoniali minime richieste a banche, SIM, intermediari finanziari vigilati e SGR, commisurate al tipo di attività svolta e ai rischi finanziari sottostanti.

Rete nazionale interbancaria (RNI)

Infrastruttura telematica di trasmissione di informazioni tra gli operatori del sistema italiano dei pagamenti gestita da SIA spa.

Retribuzioni lorde

Comprendono i salari, gli stipendi e le competenze accessorie corrisposti ai lavoratori dipendenti, al lordo delle trattenute erariali e previdenziali a loro carico.

Reverse charge

Meccanismo di contrasto all’evasione fiscale che, per alcuni settori industriali, prevede il trasferimento dell’obbligo di versare l'IVA dal fornitore all’acquirente dei beni o dei servizi.

Reverse repo (Reverse repurchase agreement)

Le operazioni di reverse repo sono dei contratti pronti contro termine (vedi: Mercato regolamentato dei pronti contro termine), attraverso cui la Riserva federale assorbe liquidità (riduzione della base monetaria) cedendo a pronti dei titoli detenuti nel proprio portafoglio e impegnandosi contestualmente al riacquisto a una data futura e a un prezzo prestabilito degli stessi, comprensivo di un tasso di remunerazione. Operazioni di reverse repo possono anche essere condotte tra controparti di mercato. In questo caso non determinano una variazione dell’ammontare delle riserve presenti nel sistema bancario, lasciando invariata la base monetaria.

Riba (Ricevuta bancaria)

Ordine di incasso disposto dal creditore alla propria banca (banca assuntrice) e da quest’ultima trasmesso, attraverso una apposita procedura interbancaria su Rete nazionale interbancaria (RNI; vedi), alla banca domiciliataria, la quale provvede a inviare un avviso di pagamento al debitore.

RID a importo fisso

Addebito diretto a importo prefissato all'atto del rilascio dell’autorizzazione all'addebito in conto.

RID finanziario

Addebito diretto utilizzato per pagamenti collegati alla gestione di strumenti finanziari.

Rilevazione sulle forze di lavoro

Indagine campionaria condotta dall’Istat, utilizzata per la stima dei principali aggregati e indicatori del mercato del lavoro. Fino al quarto trimestre del 2003 essa veniva effettuata nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre; dal 2004 è condotta in tutte le settimane dell’anno.

Disoccupati (Persone in cerca di occupazione)

Includono le persone tra i 15 e i 74 anni di età non occupate che hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento e sono disponibili a lavorare nelle due settimane successive.

Occupati

Persone residenti in età lavorativa (15 anni e oltre) che dichiarano di avere un’occupazione oppure di aver effettuato una o più ore di lavoro. Secondo la posizione professionale gli occupati possono essere: “dipendenti”, se esercitano un lavoro alle dipendenze altrui e percepiscono una retribuzione sotto forma di salario o stipendio; “indipendenti”, se svolgono un’attività lavorativa assumendo il rischio economico che ne consegue. Gli “occupati a tempo parziale” sono quelli che si dichiarano tali (nell’indagine dell’Istat non è ulteriormente precisata la definizione). Gli “occupati dipendenti a tempo determinato” sono quelli che dichiarano di svolgere un’attività di lavoro alle dipendenze con un contratto a termine. Per la definizione di “occupati equivalenti” usata in contabilità nazionale vedi: Unità di lavoro.

Persone in cerca di occupazione

vedi: Disoccupati

Forze di lavoro

Totale delle persone occupate e di quelle in cerca di occupazione (disoccupati, persone in cerca di prima occupazione e altre persone in cerca di occupazione).

Tassi di occupazione, di attività o partecipazione e di disoccupazione

Il “tasso di occupazione” è il rapporto tra il numero degli occupati e la popolazione in una certa classe di età; il “tasso di attività” o “di partecipazione” è il rapporto tra il totale delle forze di lavoro e la popolazione in una certa classe di età; in assenza di ulteriori qualificazioni i due tassi si intendono riferiti alla popolazione tra i 15 e i 64 anni di età. Il tasso di disoccupazione è il rapporto tra il numero delle persone in cerca di occupazione e il totale delle forze di lavoro.

Per misurare la quantità di lavoro inutilizzato nell’economia, quest’ultimo tasso può essere corretto per la CIG (vedi), considerando tra le persone senza lavoro gli addetti che dichiarano di essere stati collocati in CIG nel periodo di riferimento in misura proporzionale alle ore di CIG utilizzate; può inoltre essere ampliato per includere i lavoratori scoraggiati, ovvero coloro che pur essendo disponibili a lavorare immediatamente non cercano attivamente un’occupazione.

Ripianamento delle perdite di esercizio della BCE

Ai sensi dell’art. 33.2 dello Statuto del SEBC, l’eventuale perdita di esercizio della BCE viene ri-pianata, nell’ordine, come segue:

  • viene utilizzato il fondo di riserva generale della BCE;
  • su decisione del Consiglio direttivo della BCE, la restante perdita viene compensata con il Reddito monetario (vedi) dell’anno di riferimento in misura proporzionale agli importi assegnati a ciascuna BCN e fino a concorrenza dei medesimi.
Rischio di credito

Eventualità per il creditore che un’obbligazione finanziaria non venga assolta né alla scadenza né successivamente.

Rischio di liquidità

Eventualità per il creditore che un’obbligazione finanziaria venga assolta non alla scadenza, ma con ritardo non predeterminato anche se breve. Nei sistemi di pagamento prende la denominazione di rischio di regolamento.

Rischio operativo

Rischio di perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni.

Riserva obbligatoria

La riserva obbligatoria nell’area dell’euro è disciplinata dall’art. 19 dello Statuto del SEBC, dal regolamento CE/1998/2531, dal regolamento CE/1998/2818 e dal regolamento CE/2003/1745. Il regolamento della BCE ha stabilito che l’aggregato soggetto agli obblighi di riserva comprende le seguenti passività delle banche denominate in qualsiasi valuta: depositi, titoli di debito, strumenti di raccolta a breve termine. Sono escluse le passività nei confronti della BCE e delle banche centrali dei paesi che hanno adottato l’euro nonché delle altre banche soggette alla riserva obbligatoria dell’Eurosistema. Si applica un’aliquota pari a zero alle passività incluse nell’aggregato soggetto agli obblighi di riserva con scadenza superiore a due anni e ai pronti contro termine e una pari all’1,0 per cento alle rimanenti (2,0 per cento tra il 1° gennaio 1999 e il 17 gennaio 2012); viene riconosciuta una esenzione di 100.000 euro dalla riserva dovuta. L’Eurosistema ha adottato il meccanismo della mobilizzazione della riserva obbligatoria, che prevede un rispetto dell’obbligo nella media del periodo di mantenimento. Fino al 23 gennaio 2004 il periodo di mantenimento della riserva obbligatoria aveva inizio il 24 di ciascun mese e termine il 23 del mese successivo. Dal 24 gennaio 2004 il periodo di mantenimento inizia nel giorno di regolamento dell’operazione di rifinanziamento principale immediatamente successiva alla riunione del Consiglio direttivo in cui si valuta l’orientamento della politica monetaria e termina nel giorno precedente la data del regolamento della corrispondente operazione successiva alla seguente riunione del Consiglio dedicata alla politica monetaria. Per le istituzioni soggette agli obblighi di segnalazione, i dati di bilancio di fine mese vengono utilizzati ai fini della determinazione dell’aggregato soggetto a riserva per il periodo di mantenimento che ha inizio nel secondo mese successivo a tale data. Le banche possono movimentare l’intero ammontare del deposito. La misura della remunerazione della riserva obbligatoria è pari al tasso medio delle operazioni di rifinanziamento principali effettuate dall’Eurosistema durante il periodo di mantenimento.

Riserve ufficiali

Secondo la definizione armonizzata per la UEM, costituiscono riserve ufficiali le attività liquide sotto il diretto controllo dell’autorità monetaria rappresentate da crediti vantati nei confronti di paesi non aderenti alla UEM e denominati in valute diverse dall’euro. Questo criterio è valido per la determinazione dell’aggregato “riserve” sia a livello nazionale sia a livello UEM. I dati sulle riserve ufficiali sono calcolati su base lorda, non tenendo quindi conto delle passività. Le attività di riserva comprendono le sottovoci: oro monetario, Diritti speciali di prelievo (DSP; vedi), posizione di riserva nell’FMI, valute estere (ulteriormente ripartite in valute e depositi, titoli, strumenti finanziari e derivati) e altre attività.

Risoluzione stragiudiziale delle controversie

Ogni volta che i clienti hanno un contenzioso con un intermediario bancario o finanziario, possono anzichè perseguire le vie legali, ricorrere a organismi terzi e indipendenti, istituiti per legge o su base volontaristica capaci di decidere sulla controversia o di trovare un accordo fra le parti.

Risparmio gestito

(vedi: Investitori istituzionali)

Risparmio lordo

(vedi: Conto di utilizzazione del reddito)

Risultato lordo di gestione

(vedi: Conto della distribuzione del prodotto interno lordo)