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M

Macroeconomic Imbalances Procedure

Procedura di sorveglianza degli squilibri macroeconomici introdotta nella UE con il cosiddetto six-pack (regolamenti UE/2011/1174 e UE/2011/1176). Tale procedura prevede un meccanismo di allerta basato su un insieme armonizzato di indicatori quantitativi (scoreboard), per i quali sono previste soglie minime e massime di criticità, che sono all’occasione integrati con altre informazioni utili per una più completa rappresentazione delle condizioni macroeconomiche di ogni paese. Il complesso degli indicatori è analizzato in un Rapporto annuale della Commissione europea (Alert Mechanism Report) e viene utilizzato per identificare annualmente i paesi da sottoporre a un’analisi più accurata (in-depth review), per ciascuno dei quali viene prodotto un rapporto approfondito allo scopo di identificare eventuali misure di correzione.

In caso di gravi squilibri tali da compromettere il corretto funzionamento della UEM, può essere avviata una Procedura per gli squilibri macroeconomici. Quest’ultima – nel caso dei paesi appartenenti all’area dell’euro – può condurre all’imposizione di una sanzione sotto forma di deposito fruttifero, che viene convertito in multa in caso di inosservanza reiterata delle raccomandazioni del Consiglio della UE (vedi).

Mandato informatico

Titolo di spesa dematerializzato emesso da Amministrazioni dello Stato aderenti ad un sistema informativo integrato, i cui dati dispositivi pervengono per via telematica alla Banca d’Italia, in qualità di istituto incaricato del servizio di tesoreria, per il pagamento della somma al creditore.

Margine operativo lordo

Si ottiene sottraendo dal valore aggiunto il reddito dei lavoratori dipendenti e quello imputabile ai lavoratori autonomi.

Market makers

Intermediari finanziari specializzati, il cui compito è quello di garantire liquidità e spessore al mercato. Essi hanno di solito obblighi quantitativi di presenza continuativa sul mercato e, a volte, di competitività dei prezzi in acquisto (denaro) e in vendita (lettera) a cui si impegnano a concludere le transazioni.

Marking to market

Metodo di valutazione, utilizzato nell’ambito dei mercati dei futures e delle opzioni, in base al quale il valore della posizione netta di ciascun operatore viene determinato quotidianamente sulla base degli ultimi prezzi di mercato.

Marking to model

Metodo di valutazione di un’attività finanziaria basato su tecniche di stima che fanno uso di modelli matematico-finanziari. Queste tecniche sono utilizzate quando gli strumenti finanziari che si intende valutare non sono scambiati sui mercati, ovvero quando gli scambi sono scarsi e non esistono strumenti finanziari analoghi dai quali desumere valori di mercato.

Matrice dei conti

Schema informativo mediante il quale le banche inviano le segnalazioni di vigilanza alla Banca d’Italia.

Mav (Pagamento mediante avviso)

Ordine di incasso di crediti in base al quale la banca del creditore (banca assuntrice) provvede all’invio di un avviso al debitore, che può effettuare il pagamento presso qualunque sportello bancario (banca esattrice) e, in alcuni casi, presso gli uffici postali. La banca esattrice comunica alla banca assuntrice l’avvenuto pagamento attraverso una apposita procedura interbancaria su RNI.

Meccanismi europei di cambio II

(Exchange rate mechanism II; vedi: Accordi europei di cambio II)

Mediatore creditizio

Il mediatore creditizio è la persona fisica o giuridica che professionalmente mette in contatto, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma. Caratteristica dei mediatori è che possono svolgere la loro attività anche a titolo non esclusivo ovvero abitualmente e non sono legati alle parti da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza. I mediatori creditizi iscritti all'albo, possono svolgere anche l'attività di mediazione e consulenza alla gestione del recupero dei crediti da parte delle banche o di intermediari finanziari di cui all'art. 107 del Testo unico bancario. Sono soggetti alla disciplina di trasparenza prevista dal testo unico bancario e dalle relative disposizioni attuative. L’albo dei mediatori creditizi è consultabile sul sito dell’UIC.

Mercato degli Investment Vehicles (MIV)

Mercato gestito da Borsa Italiana spa in cui si negoziano azioni di investment companies e real estate investment companies, obbligazioni convertibili e diritti di opzione emessi da investment companies e real estate investment companies, nonché quote di fondi chiusi.

Mercato interbancario dei depositi (e-MID)

Mercato per la negoziazione di depositi interbancari attraverso circuito telematico gestito da e-MID SIM spa (vedi: Depositi overnight, a tempo, broken date). Sulla piattaforma e-MID sono attive le seguenti sezioni di mercato: trasparente multilaterale; trasparente bilaterale (request for quote); il New MIC (vedi).

Mercato primario dei valori mobiliari

Mercato nel quale vengono offerti i titoli di nuova emissione.

Mercato regolamentato dei pronti contro termine

È il mercato italiano telematico, gestito dalla società MTS, in cui vengono negoziati contratti pronti contro termine in titoli di Stato; è stato istituito con DM 24.10.1997 e le negoziazioni hanno avuto inizio il 12 dicembre 1997. I contratti pronti contro termine consistono in una vendita di titoli a pronti e contestuale impegno di riacquisto a termine (per la controparte, in un simmetrico impegno di acquisto a pronti e vendita a termine); il prezzo è espresso in termini di tasso di interesse annuo. Esistono due tipi di contratti: general collateral e special repo. Il primo, per il quale non viene indicato il titolo sottostante, ha come finalità la concessione di un finanziamento garantito da titoli, che permette di ridurre i rischi di controparte; il secondo tipo, che presenta di norma tassi di interesse più bassi del primo, ha come obiettivo principale il prestito di un titolo specifico.

Mercato secondario dei valori mobiliari

Mercato nel quale vengono scambiati titoli già in circolazione.

Mercato telematico azionario (MTA)

Mercato gestito da Borsa Italiana spa in cui si negoziano azioni (azioni ordinarie, azioni privilegiate, azioni di risparmio), obbligazioni convertibili, warrant, diritti di opzione e certificati rappresentativi di quote di OICR. Il segmento STAR del Mercato MTA di Borsa Italiana è dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni e 1 miliardo di euro, che si impegnano a rispettare requisiti di eccellenza in termini di: Alta trasparenza ed alta vocazione comunicativa Alta liquidità (35 per cento minimo di flottante) Corporate Governance (l’insieme delle regole che determinano la gestione dell’azienda) allineata agli standard internazionali.

Mercato telematico dei titoli di Stato (MTS)

Mercato regolamentato per la contrattazione all’ingrosso di titoli di Stato, istituito nel 1988 e privatizzato nel 1997. È disciplinato dal decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze del 22.12.2009, n. 216; si articola nei comparti cash (compravendite a pronti), repo (pronti contro termine) e coupon stripping (negoziazione separata di cedole e mantello).

Mercato unico

È definito dall’art. 3 della versione consolidata del Trattato che istituisce la Comunità europea come un mercato caratterizzato dall’eliminazione, fra gli Stati membri, degli ostacoli alla libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali. È entrato in vigore il 1° gennaio 1993.

Moneta

Gli aggregati monetari dell’area dell’euro comprendono:

  • M1: circolante e depositi in conto corrente
  • M2: M1, depositi con durata prestabilita fino a due anni, depositi rimborsabili con preavviso fino a tre mesi
  • M3: M2, pronti contro termine, quote di fondi comuni monetari e obbligazioni con scadenza originaria fino a due anni. A partire dai dati di giugno 2010 sono escluse le operazioni pronti contro termine con controparti centrali.

I contributi nazionali agli aggregati monetari M1, M2 e M3 sono calcolati escludendo il circolante, poiché, con l’introduzione dell’euro, non è più direttamente misurabile la quantità di banconote e di monete effettivamente detenuta in ciascun paese.

Moneta elettronica

Valore monetario memorizzato elettronicamente, ivi inclusa la memorizzazione magnetica, rappresentato da un credito nei confronti dell’emittente che sia emesso, dietro ricevimento di fondi, per effettuare operazioni di pagamento e che sia accettato da persone fisiche o giuridiche diverse dall’emittente. Può essere emessa da banche, Istituti di moneta elettronica (Imel), Poste Italiane e, nel rispetto delle disposizioni ad esse applicabili, dalle pubbliche amministrazioni centrali, regionali e locali. Per le sue caratteristiche può essere considerato uno strumento di pagamento alternativo al contante. Le somme ricevute dall’Imel a fronte della moneta elettronica emessa non costituiscono depositi della clientela; su di esse, pertanto, non sono corrisposti interessi e le stesse non sono coperte dai sistemi di garanzia dei depositi. Ulteriore caratteristica della moneta elettronica è il riconoscimento al detentore del diritto al rimborso della parte di essa non utilizzata. Il rimborso deve essere effettuato al valore nominale in moneta legale ovvero mediante versamento su un conto bancario, senza applicazione di ulteriori oneri e spese, fatta eccezione per quelli strettamente necessari per l’effettuazione dell’operazione.

Monte Titoli spa

Società di gestione accentrata di strumenti finanziari che gestisce il servizio di liquidazione dei titoli mediante la piattaforma TARGET2-Securities (vedi).

Mortgage-backed securities

Titoli obbligazionari che derivano da operazioni di cartolarizzazione di prestiti ipotecari.

MTS

(vedi: Mercato telematico dei titoli di Stato)

MTS spa

Società che organizza e gestisce i mercati telematici all’ingrosso dei titoli di Stato e garantiti dallo Stato, dei titoli emessi da organismi internazionali partecipati da Stati e delle obbligazioni italiane ed estere.

Multi-option facilities

(vedi: Note issuance facilities)

Mutuo (contratto di)

l mutuo bancario costituisce la principale forma di prestito che le banche concedono nel medio-lungo termine. Le caratteristiche giuridiche e finanziarie rendono il prodotto funzionale all’acquisto di immobili, in particolare della casa di abitazione. La restituzione del prestito avviene nell’arco di un periodo predefinito secondo un piano, detto ammortamento, attraverso la corresponsione di rate. La rata è composta di una quota capitale, a titolo di restituzione del prestito, e di una quota interessi, in ragione dell’applicazione del tasso. A seconda del tipo di tasso di interesse applicato si distingue fra mutuo a tasso fisso (che cioè non si modifica durante la vita del contratto) e a tasso variabile (che si può modificare nel tempo in relazione all’andamento del costo del denaro). Il mutuo è ipotecario nel caso in cui il rimborso nei confronti della banca è garantito da un'ipoteca sul bene acquistato.