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E

e-MID

(vedi: Mercato interbancario dei depositi)

e-MID Repo

Sistema multilaterale di negoziazione per contratti pronti contro termine sulla piattaforma e-MID (vedi) avviato il 26 settembre 2011 dalla e-MID spa. Sono disponibili due tipi di contratti: general collateral e special repo (vedi: Mercato regolamentato dei pronti contro termine), e in entrambe le tipologie è possibile prevedere l’intervento della controparte centrale (vedi).

e-MID SIM spa

Società, costituita nel 1999, che gestisce il Mercato interbancario dei depositi (e-MID; vedi) e l’e-Mider (vedi).

e-Mider

Circuito telematico, gestito da e-MID SIM spa, per la negoziazione di Overnight indexed swap (OIS; vedi) sul tasso Eonia (vedi).

Ecofin

(vedi: Consiglio della UE)

Economie di recente industrializzazione asiatiche

(vedi: Paesi di recente industrializzazione dell’Asia)

Educazione finanziaria

Secondo la definizione dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), è il processo attraverso il quale i risparmiatori e gli investitori, e in generale la più ampia platea dei consumatori dei servizi finanziari, migliorano la propria comprensione di prodotti e nozioni finanziarie e, attraverso l’informazione, l’istruzione e la consulenza, sviluppano le capacità e la fiducia necessarie per diventare maggiormente consapevoli dei rischi e delle opportunità finanziarie, per effettuare scelte informate, comprendere a chi chiedere supporto e mettere in atto altre azioni efficaci per migliorare il loro benessere finanziario.

Elenco degli intermediari finanziari ai sensi degli artt. 106 e 107 del decreto legislativo n. 385/1993, Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (TUB)

Nell’elenco (cd. “elenco generale”), tenuto dalla Banca d'Italia devono iscriversi le persone giuridiche (vedi società finanziarie) che svolgono nei confronti del pubblico l’attività di assunzione di partecipazioni, di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, di prestazione di servizi di pagamento e di intermediazione in cambi. L’iscrizione è subordinata alla verifica, da parte della Banca d'Italia, della sussistenza dei requisiti previsti dalla legge.
Tra gli intermediari finanziari iscritti nell’elenco di cui all’art. 106 del T.U.B., quelli più rilevanti, per il volume dell’attività finanziaria e/o per la natura dell’attività svolta, sono iscritti altresì nell’elenco ex art. 107 del T.U.B. medesimo (cd. “elenco speciale”). Tali intermediari sono sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia.

Elenco degli intermediari finanziari ai sensi dell'art. 113 del decreto legislativo n. 385/1993, Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (TUB)

Nell’elenco, tenuto dalla Banca d'Italia, devono iscriversi i soggetti (persone giuridiche) che svolgono in via prevalente le attività finanziarie di assunzione di partecipazioni, di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, di prestazione di servizi di pagamento e di intermediazione in cambi ma non nei confronti del pubblico.

Emittente

E' il soggetto ( società, governo o ente sopranazionale ) che offre i propri titoli ai sottoscrittori, rendendosi garante degli obblighi derivanti dalla particolare categoria di appartenenza degli stessi.

Enti di previdenza

Vedi: Amministrazioni pubbliche.

Eonia (Euro overnight index average)

Tasso di interesse, applicato ai prestiti interbancari in euro non garantiti con durata di un giorno (overnight), calcolato giornalmente come media ponderata dei tassi di interesse sui prestiti effettuati da un campione di banche con elevato merito di credito selezionato periodicamente dalla European Banking Federation.

Esclusioni dalla garanzia dei sistemi di garanzia della clientela bancaria in Italia

Sono esclusi dalla garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) (vedi) e, per le banche di credito cooperativo, del Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (FGDCC) (vedi):

  • i depositi e gli altri fondi rimborsabili al portatore
  • le obbligazioni e i crediti derivanti da accettazioni, pagherò cambiari ed operazioni in titoli
  • il capitale sociale, le riserve e gli altri elementi patrimoniali della banca
  • gli strumenti finanziari disciplinati dal codice civile
  • i depositi derivanti da transazioni in relazione alle quali sia intervenuta una condanna per i reati previsti negli articoli 648-bis e 648- ter del codice penale
  • i depositi delle amministrazioni dello Stato, degli enti regionali, provinciali, comunali e degli altri enti pubblici territoriali
  • i depositi effettuati da banche in nome e per conto proprio, nonché i crediti delle stesse
  • i depositi delle società finanziarie indicate nell'articolo 59, comma 1, lettera b) TUB, delle compagnie di assicurazione; degli organismi di investimento collettivo del risparmio; di altre società dello stesso gruppo bancario; degli istituti di moneta elettronica
  • i depositi, anche effettuati per interposta persona, dei componenti gli organi sociali e dell'alta direzione della banca o della capogruppo del gruppo bancario
  • i depositi, anche effettuati per interposta persona, dei titolari di partecipazioni rilevanti ai fini dell'articolo 19 TUB
  • i depositi per i quali il depositante ha ottenuto dalla banca, a titolo individuale, tassi e condizioni che hanno concorso a deteriorare la situazione finanziaria della banca, in base a quanto accertato dai commissari liquidatori.
ETC

(vedi: Exchange-traded commodities)

ETF

(vedi: Exchange-traded funds)

Eurepo

Tasso di interesse, applicato ai prestiti interbancari in euro garantiti da titoli di Stato, calcolato giornalmente come media semplice delle quotazioni rilevate su un campione di banche con elevato merito di credito selezionato periodicamente dalla European Banking Federation.

Euribor (Euro interbank offered rate)

Tasso d’interesse, applicato ai prestiti interbancari in euro non garantiti, calcolato giornalmente come media semplice delle quotazioni rilevate su un campione di banche con elevato merito di credito selezionato periodicamente dalla European Banking Federation.

Euro-Currency Standing Committee

(vedi: Committee on the Global Financial System)

Euro-note

Titolo a breve termine negoziabile emesso nell’ambito di una Note issuance facility (NIF; vedi).

Euromercato

Insieme delle transazioni su valute depositate fuori dai confini del paese di emissione (eurovalute) e su titoli emessi da non residenti in valuta diversa da quella dei paesi in cui avviene il collocamento (eurotitoli o eurobbligazioni).

EuroMTS

Circuito telematico creato dalla EuroMTS ltd, società di diritto inglese, per la contrattazione all’ingrosso dei titoli di Stato benchmark dei principali paesi dell’area dell’euro; attivato nell’aprile 1999, si avvale della medesima piattaforma telematica dell’MTS.

Europa 2020

Europa 2020 è la strategia decennale per la crescita sviluppata dalla UE. Essa si è data cinque obiettivi da realizzare entro la fine del decennio. Riguardano l’occupazione, l’istruzione, la ricerca e l’innovazione, l’integrazione sociale e la riduzione della povertà, il clima e l’energia.

European Financial Stabilisation Mechanism (EFSM)

Strumento per l’assistenza finanziaria temporanea ai paesi dell’area dell’euro in difficoltà, istituito con il regolamento UE/2010/407. L’EFSM può erogare prestiti fino a un massimo di 60 miliardi ed è amministrato dalla Commissione europea per conto della UE. Le operazioni di provvista sono garantite dal bilancio dell’Unione. L’EFSM è stato finora attivato per programmi di sostegno a Grecia, Irlanda e Portogallo.

European Financial Stability Facility (EFSF)

Strumento istituito per tutelare la stabilità finanziaria dell’area dell’euro a seguito della decisione del Consiglio della UE (vedi) del 9 maggio 2010 e giuridicamente costituito come società per azioni, con sede legale in Lussemburgo. Dal luglio 2013 è stato sostituito dallo European Stability Mechanism (ESM; vedi) nel fornire nuovo sostegno ai paesi dell’area dell’euro in difficoltà. L’EFSF rimane in attività per la gestione dei programmi ai quali ha già preso parte (quelli a favore di Irlanda, Portogallo e Grecia). La provvista delle risorse necessarie avviene attraverso l’emissione e il collocamento sul mercato di obbligazioni supportate dalla garanzia dei paesi dell’area dell’euro, secondo la quota di partecipazione nel capitale della BCE. La capacità finanziaria iniziale, pari a circa 250 miliardi, è stata innalzata a 440, con l’accordo raggiunto dal Consiglio europeo del 25 marzo 2011, congiuntamente all’aumento delle garanzie da 440 a 780 miliardi.

European Stability Mechanism (ESM)

Meccanismo permanente per la gestione delle crisi la cui costituzione è stata concordata dal Consiglio europeo del 28-29 ottobre 2010 ed è stata portata a termine l’11 luglio 2011 con la sottoscrizione del Trattato che lo istituisce da parte dei 17 paesi allora appartenenti all’area dell’euro, poi emendato il 2 febbraio 2012. È divenuto operativo nell’ottobre 2012 e ha sostituito gradualmente lo European Financial Stability Facility (EFSF; vedi). L’ESM può concedere sostegno finanziario ai paesi membri dell’area dell’euro che ne faranno richiesta a condizioni non di favore e previa un’approfondita analisi che verifichi la loro solvibilità; a questo scopo, potrà utilizzare gli strumenti di intervento già a disposizione dell’EFSF. Dopo l’avvio del Meccanismo di vigilanza unico, nel dicembre 2014 a tali strumenti è stata aggiunta la ricapitalizzazione diretta degli istituti bancari. La capacità di prestito dell’ESM è di circa 500 miliardi, garantita da un capitale iniziale di quasi 702 miliardi, di cui circa 80 miliardi conferiti dai singoli paesi in proporzione, salvo alcune correzioni, alla partecipazione al capitale della BCE e 622 miliardi sotto forma di capitale richiamabile.

Eurosistema

L’Eurosistema è il sistema di banche centrali dell’area dell’euro responsabile dell’attuazione della politica monetaria unica. Esso comprende la Banca centrale europea (vedi BCE) e le Banche centrali nazionali (BCN) dei paesi dell’Unione europea (vedi UE) che hanno adottato l’euro.

L’area dell’euro comprende diciannove paesi: Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna.

L’Eurosistema e il SEBC sono retti dagli organi decisionali della BCE: il Consiglio direttivo e il Comitato esecutivo. Il Consiglio generale è istituito come terzo organo decisionale della BCE finché esisteranno Stati membri dell’UE che non hanno adottato l’euro. Il funzionamento di questi organi è regolato dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

EuSEF

OICR alternativi rientranti nell’ambito di applicazione del regolamento UE/2013/346 e diretti a investire nel capitale di imprese la cui attività si caratterizza per finalità sociali.

EuVECA

OICR alternativi rientranti nell’ambito di applicazione del regolamento UE2013/345 e diretti a investire nel capitale iniziale di piccole imprese connotate da forti potenzialità di crescita ed espansione.

Exchange-traded commodities (ETC)

Titoli di debito senza scadenza, emessi da una società veicolo a fronte dell’investimento diretto da parte dell’emittente in materie prime o in contratti futures su materie prime.

Exchange-traded funds (ETF)

Fondi comuni di investimento che replicano l’andamento di un determinato indice di borsa; i certificati rappresentativi delle quote sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato (vedi anche: Exchange-traded commodities).

Extended Fund Facility (EFF)

Strumento di finanziamento creato dall’FMI nel 1974. L’EFF ha lo scopo di assistere paesi con problemi di bilancia dei pagamenti di medio termine, dovuti a vulnerabilità e distorsioni strutturali. Le regole sull’ammontare del prestito sono analoghe a quelle dello Stand-by Arrangement (vedi), mentre la durata dell’EFF è maggiore: può arrivare fino a quattro anni, e con un periodo di rimborso fino a dieci anni.