BI-Comp è il sistema di compensazione della Banca d'Italia che consente agli operatori che vi aderiscono di regolare pagamenti al dettaglio in euro, disposti dalla propria clientela con strumenti sia cartacei (es. assegni), sia elettronici (es. bonifici).

Alla fine di ciascun ciclo di compensazione (sei cicli, di cui uno notturno e cinque diurni), BI-Comp determina per ogni aderente un saldo multilaterale a debito o a credito, che invia al regolamento in moneta di banca centrale sui conti detenuti dagli intermediari in TARGET2. Le attività che precedono la compensazione multilaterale dei pagamenti trattati in procedure elettroniche sono svolte da soggetti che operano in regime di libera concorrenza (gestori di sistemi di clearing). L'utilizzo di BI-Comp da parte degli operatori che vi aderiscono è soggetto al pagamento di tariffe, i cui importi sono calcolati applicando il principio del recupero dei costi previsto dall'Eurosistema.

Per promuovere l'integrazione del mercato unico dei pagamenti al dettaglio in euro, BI-Comp tratta i bonifici paneuropei (SEPA Credit Transfer) e gli addebiti diretti paneuropei (SEPA Direct Debit, Core e B2B) sin dalla loro introduzione. Inoltre la Banca d'Italia offre ai partecipanti a BI-Comp il servizio di interoperabilità che consente l’esecuzione di pagamenti con i partecipanti ad altre infrastrutture europee senza la necessità di aderirvi. Tale connessione è stata realizzata secondo schemi di colloquio ispirati al modello EACHA (modello sviluppato dall’European Automated Clearing House Association di cui la Banca d'Italia è membro). BI-Comp, insieme a ICBPI (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane) quale gestore di sistema di clearing, è attualmente interoperabile con il sistema tedesco-olandese Equens, il sistema Clearing Service International (CS.I) gestito dalla Banca centrale austriaca e il sistema paneuropeo STEP2, al quale partecipano le principali banche europee.

L’accesso a STEP2 è assicurato anche tramite il cosiddetto servizio di tramitazione offerto dalla Banca d’Italia, che consente ai partecipanti a BI-Comp che non usufruiscono dell’interoperabilità di scambiare pagamenti con i soggetti raggiungibili nel sistema pan-europeo regolandoli tramite la Banca d’Italia.

La Banca d'Italia, quale gestore del sistema, e i gestori di sistemi di clearing ICBPI e SIA hanno autonomamente valutato la conformità delle proprie infrastrutture ai requisiti per la migrazione alla SEPA definiti dall'Eurosistema, nel suo ruolo di "catalizzatore del cambiamento".

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