N. 302 - Un'indagine sulla capacità manifatturiera in Italia dopo la doppia recessione

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di Libero Monteforte e Giordano Zevi gennaio 2016

Quantificare l’impatto delle recenti recessioni sulla produzione potenziale è cruciale per stimare l’ammontare di capacità inutilizzata nell’economia, e quindi per valutare la presenza di pressioni inflazionistiche e giudicare la velocità della ripresa.

Il lavoro investiga gli effetti della prolungata doppia recessione sulla capacità produttiva della manifattura italiana, impiegando tre metodi: un approccio basato su una funzione di produzione, un metodo basato sulle inchieste presso le imprese, l’uso di filtri statistici sulle serie di produzione industriale. Stimiamo che tra il 2007 e il 2013 la capacità si è contratta fra l’11 e il 17 per cento, a secondo del metodo impiegato.

Un esercizio condotto per quantificare le perdite di capacità produttiva rispetto a uno scenario controfattuale nel quale si ipotizza che le recessioni non avvengano e si estrapolano le tendenze prevalenti prima del 2008 mostra che in questo caso le perdite supererebbero il 20 per cento secondo tutti i metodi. Infine, identifichiamo i principali comparti di attività responsabili della riduzione di capacità sia nello scenario base sia in quello controfattuale e troviamo che non coincidono nei due casi, riflettendo una dinamica settoriale eterogenea sia prima sia durante la fase recessiva.

Pubblicato nel 2016 in: Rivista Bancaria, Minerva Bancaria, v. 71, 2-3, pp. 203-223