N. 1198 - Determinanti macroeconomiche della correlazione tra azioni e obbligazioni

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di Marcello Pericoli novembre 2018

Nei principali paesi avanzati la correlazione tra rendimenti azionari e titoli di Stato è rimasta positiva fino alla fine degli anni novanta per poi divenire negativa; tale variabile è rilevante per gli investitori perché permette di diversificare il rischio aggregato dei propri portafogli. Il lavoro ne analizza le determinanti per la Germania e gli Stati Uniti. Si utilizza un modello teorico, preso a prestito dalla letteratura di macro-finanza, in cui i rendimenti delle obbligazioni pubbliche sono determinati dal tasso di interesse reale e dall'inflazione mentre i rendimenti azionari dal tasso di interesse reale, dall'inflazione e dal rapporto tra dividendi distribuiti e indice generale di borsa.

La correlazione tra i rendimenti azionari e quelli dei titoli di Stato è influenzata in primo luogo dalla variabilità dell'inflazione e dal rendimento delle azioni rispetto a quello dei titoli di Stato. Sino alla fine degli anni novanta il valore positivo della correlazione ha riflesso un andamento controciclico dell'inflazione: nelle fasi negative in cui i corsi azionari calavano l'inflazione tendeva a salire, facendo scendere anche i corsi dei titoli di Stato. Dall'inizio degli anni duemila essa è divenuta negativa in seguito ad andamenti dell'inflazione prociclici. Negli ultimi dieci anni le misure non standard di politica monetaria hanno contribuito ad attenuare la correlazione negativa sia negli Stati Uniti (nel periodo 2009-2013) sia in Germania (nel periodo 2014-2017).

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