N. 1101 - Gli effetti delle imposte sulla struttura del passivo delle banche

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di Leonardo Gambacorta, Giacomo Ricotti, Suresh Sundaresan e Zhenyu Wang febbraio 2017

Il lavoro esamina gli effetti della tassazione sulle scelte di composizione del passivo e dell’attivo delle banche, sottoponendo a verifica empirica un modello teorico sviluppato da Sundaresan e Wang.

Nel modello la banca si finanzia con capitale di rischio, depositi e obbligazioni; tenendo conto dell’assicurazione dei depositi, questi ultimi hanno un costo per la banca pari al tasso di interesse risk free, mentre le obbligazioni sono remunerate con un premio al rischio, funzione della struttura finanziaria della banca. Il modello, considerando anche i costi di liquidazione della banca, determina quali sono gli effetti delle variazioni delle imposte sulla scelta tra depositi e obbligazioni e sul premio al rischio pagato dalla banca sulle obbligazioni. La verifica empirica è condotta analizzando le variazioni dell’aliquota IRAP registrate a livello regionale nel periodo 1999-2011.

I risultati principali indicano che ad una riduzione delle aliquote d’imposta consegue:

  • una riduzione del leverage;
  • dal lato delle passività, una riduzione sia dei depositi che delle obbligazioni, ma con effetti maggiori su queste ultime;
  • una riduzione del costo medio delle passività; questa riduzione è dovuta al fatto che banche più capitalizzate, grazie alla riduzione del leverage, risultano meno rischiose e possono quindi finanziarsi a costi inferiori;
  • un incremento degli impieghi, derivante dai maggiori utili netti conseguenti alla riduzione del prelievo: più specificamente, aumentano gli investimenti in titoli e in crediti delle banche più capitalizzate, mentre si riducono i crediti in sofferenza, soprattutto nelle banche meno capitalizzate.

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