N. 339 - Le start-up innovative in Italia: le loro caratteristiche e l'effetto della legge del 2012

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di Paolo Finaldi Russo, Silvia Magri e Cristiana Rampazzi luglio 2016

Nel 2012 il legislatore ha introdotto nell’ordinamento italiano un’apposita sezione del registro delle imprese e un numero elevato di agevolazioni finalizzate alla creazione di un ecosistema favorevole allo sviluppo delle “start-up innovative” (ISUP). In questo lavoro confrontiamo le ISUP con altre start-up. Coerentemente con i criteri previsti dalla legge, le ISUP mostrano un’elevata capacità di innovazione che si riflette nel maggior peso delle attività immateriali e nel ritardo della commercializzazione dei prodotti. Le ISUP presentano un più alto tasso di investimento e una crescita più marcata del fatturato e dell’attivo, mentre la loro struttura finanziaria si caratterizza per una maggiore capitalizzazione e una più elevata disponibilità di attività liquide. Utilizzando il propensity score matching, inoltre, identifichiamo alcuni effetti diretti del provvedimento sulla struttura finanziaria delle ISUP, quasi esclusivamente per quelle che operano nel settore dei servizi: i loro finanziamenti esterni, tramite debito o capitale di rischio, crescono più di quelli di altre imprese simili; un maggiore incremento dei tassi di investimento si manifesta in presenza di un aumento più marcato dei loro livelli di capitale.

Pubblicato nel 2016 in: Politica economica - Journal of Economic Policy, v. 32, 2, pp. 297-330