N. 324 - Le banche locali e il finanziamento dei territori: evidenze per l'Italia (2007-2014)

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di Maria Lucia Stefani, Valerio Vacca, Daniele Coin, Silvia Del Prete, Cristina Demma, Maddalena Galardo, Iconio Garrì, Sauro Mocetti e Dario Pellegrino marzo 2016

Nel periodo 2007-2014, caratterizzato da due crisi eccezionalmente gravi, le banche locali italiane hanno accresciuto la loro presenza sul territorio, ampliando la rete degli sportelli mentre le altre la riducevano, e rafforzato la quota di mercato sui prestiti a famiglie e imprese. Al contempo la qualità del loro credito è fortemente peggiorata, soprattutto per le banche locali che allo scoppio della crisi erano più esposte verso clientela non tradizionale (specialmente grandi imprese) e verso il settore delle costruzioni. L’aumento della rischiosità ha inciso sugli equilibri di bilancio degli intermediari determinando un numero crescente di crisi aziendali ed è stato maggiore nelle regioni meridionali, dimostrando che i rischi del localismo bancario, se non adeguatamente governati, possono prevalere sui vantaggi.

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