N. 303 - L'eterogenea diminuzione della capacità produttiva nell'industria italiana durante la doppia recessione 2008-13

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di Andrea Locatelli, Libero Monteforte e Giordano Zevi gennaio 2016

Tra il 2008 e il 2013 la capacità produttiva nella manifattura italiana si è significativamente ridotta; questo lavoro analizza i micro-dati raccolti dalle indagini della Banca d’Italia per identificare i principali fattori associati alla diminuzione sia nel corso dell’intero periodo 2008-13 sia in quattro sotto-periodi d’interesse (2001-07 pre-crisi, 2008-09 prima fase della crisi, 2010-11 ripresa, 2012-13 seconda fase della crisi).

I principali risultati sono che: i) le perdite di capacità produttiva risultano fortemente eterogenee fra i comparti di attività manifatturiera; in alcuni casi si sono prolungate anche durante la doppia recessione le differenze nelle tendenze che si manifestavano già prima della crisi; ii) le imprese più grandi hanno meglio evitato le contrazioni di capacità più acute, specialmente nel corso della prima fase della crisi; iii) la quota di fatturato realizzato all’estero si è correlata negativamente con i risultati d’impresa nel biennio 2008-09, ma positivamente nel 2012-13; iv) fra le macro-regioni il Centro ha meglio sopportato la doppia recessione; v) le imprese non capogruppo hanno in generale avuto risultati peggiori rispetto a quelle non appartenenti a gruppi d’imprese; vi) l’effetto negativo sulla dinamica della capacità produttiva dei vincoli sul credito, che scoraggiano gli investimenti, ha avuto effetti specialmente nel 2012-13.