N. 254 - Uno stabilizzatore degli shock avversi legato al sussidio di disoccupazione per l'area dell'Euro

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di Andrea Brandolini, Francesca Carta e Francesco D'Amuri dicembre 2014

Il lavoro esamina il disegno di uno stabilizzatore fiscale comune per l’area dell’Euro, volto ad attutire gli shock macroeconomici nazionali. Sulla base di considerazioni teoriche, l’articolo individua le principali caratteristiche che tale schema dovrebbe avere per fornire i corretti incentivi in presenza di asimmetrie informative ed essere politicamente accettabile. Seleziona empiricamente la combinazione tra soglia di attivazione, experience rating, criteri di titolarità ed entità dell’indennità che definisce il sistema che offre il maggior grado di stabilizzazione macroeconomica per un dato livello di redistribuzione tra paesi, tenendo anche conto della grande variabilità internazionale della quota dei disoccupati effettivamente coperti dal sussidio.

L’analisi suggerisce che lo strumento dovrebbe:

  • generare trasferimenti tra paesi che riproducano quelli che avrebbero luogo con un’assicurazione di disoccupazione comune, minima rispetto agli schemi già esistenti in termini di copertura ed entità
  • essere attivo solo nel caso di shock superiori a un livello prefissato
  • prevedere un experience rating parziale, che limita il grado di redistribuzione tra paesi.

I risultati delle simulazioni sono robusti e mostrano che anche sistemi che non comportano alcuna redistribuzione delle risorse tra paesi nel medio periodo possono contribuire alla stabilizzazione degli shock. Il basso tasso di copertura effettiva dei sussidi nei paesi dell’Europa meridionale riduce la dimensione dei trasferimenti e il potenziale di stabilizzazione di questo tipo di schemi.

Pubblicato nel 2016 in: Journal of Common Market Studies, V. 54, 5, pp. 1123–1141