Coefficiente della riserva di capitale anticiclica (countercyclical capital buffer, CCyB)Fissazione allo zero per cento per il secondo trimestre del 2018

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Sintesi del comunicato

Sulla base dell’analisi degli indicatori di riferimento la Banca d’Italia ha deciso di mantenere il coefficiente della riserva di capitale anticiclica allo zero per cento per il secondo trimestre del 2018. In particolare:

  • nel quarto trimestre del 2017 lo scostamento dal trend di lungo periodo del rapporto tra credito bancario e PIL (credit-to-GDP gap), calcolato sulla base della metodologia standard del Comitato di Basilea, era negativo per circa quattordici punti percentuali. Secondo la metodologia sviluppata dalla Banca d’Italia, che tiene conto delle caratteristiche specifiche del ciclo creditizio nel nostro paese, il divario sarebbe negativo per circa dieci punti percentuali. Indicazioni analoghe provengono dall’analisi del rapporto tra credito totale e PIL, riferito al terzo trimestre del 2017 (l’ultimo per il quale si dispone di informazioni complete).
  • La condizione macrofinanziaria dell’economia italiana, seppure in ripresa, è ancora complessivamente debole. Il tasso di disoccupazione continua a ridursi, ma rimane su livelli elevati. La dinamica del credito bancario al settore privato è positiva; il tasso di crescita del credito alle imprese continua tuttavia a essere prossimo allo zero. La riduzione della quota di prestiti deteriorati (sia al lordo sia al netto delle rettifiche di valore) sul totale dei prestiti ha accelerato, pur rimanendo ancora su valori elevati. I prezzi degli immobili in termini reali si sono pressoché stabilizzati, ma restano ben inferiori al loro livello di lungo periodo.

Comunicato stampa

Allegati