N. 1143 - Allocazione del capitale e sviluppo finanziario: un'analisi settoriale

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di Daniela Marconi e Christian Upper ottobre 2017

Il lavoro analizza il grado di efficienza nell'allocazione settoriale del capitale per sei grandi economie con diverso grado di sviluppo economico e finanziario (Cina, India, Messico, Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti).

L'efficienza allocativa a livello settoriale viene misurata per ciascun paese rapportandola ad un benchmark di concorrenza perfetta, in base al quale la produttività marginale dei fattori è identica tra settori. In presenza di frizioni (come ad esempio tasse o sussidi sul costo del capitale) che distorcono l'allocazione settoriale di capitale e lavoro la dispersione delle produttività marginali tra settori si traduce in minore produttività totale dei fattori (PTF) per l'intera economia.

I risultati dell'analisi mostrano che: (i) nel periodo 1980-2010, l'efficienza allocativa del capitale è aumentata nei paesi avanzati, mentre è diminuita in quelli emergenti. Nel 2010, le perdite di PTF derivanti dalla allocazione inefficiente del capitale ammontavano al 18% del valore di concorrenza perfetta in Cina, al 12 in India e Messico, al 10,5 in Corea del Sud, al 9,6 in Giappone e al 3,8 negli USA. (ii) Mettendo in relazione le distorsioni allocative settoriali con alcuni indicatori del grado di dipendenza dalla finanza esterna, secondo l'approccio di Rajan e Zingales (1998), si mostra che i settori che più beneficiano dello sviluppo finanziario sono quelli con un rapporto tra investimenti e valore aggiunto più elevato, verosimilmente più dipendenti dalla finanza esterna, e quelli a maggior intensità di ricerca e sviluppo, caratterizzati da maggior rischiosità degli investimenti. (iii) Gli effetti dello sviluppo finanziario sull'allocazione del capitale sono statisticamente significativi e quantitativamente rilevanti: se tutti i paesi avessero mercati finanziari evoluti come gli Stati Uniti, i guadagni di PTF sarebbero tra il 9 e il 12% in Messico, tra il 5 e l'8% in Cina, tra il 3 e il 6% in India.

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