N. 995 - Le dinastie nelle professioni: il ruolo delle posizioni di rendita

Numerose analisi empiriche mostrano una correlazione positiva tra i redditi dei genitori e quelli dei figli e una tendenza di questi ultimi a intraprendere la stessa professione dei genitori. Tali fenomeni possono dipendere dalla parziale ereditarietà di talune abilità così come dal vantaggio, in termini di accesso a determinate risorse economiche e formative, che può venire dal crescere in una famiglia più ricca. L’ereditarietà occupazionale può tuttavia dipendere anche da regole che limitano l’accesso alla professione dei genitori o da altri meccanismi che riducono il grado di apertura alla concorrenza in un settore.

Nel presente lavoro si identifica il ruolo di questi ultimi fattori, al netto dei “normali” meccanismi di sostegno economico e di imprinting genetico e culturale all’opera. Si considera, come caso illustrativo, quello relativo a una specifica categoria professionale (i farmacisti) che presenta due peculiarità utili per la strategia empirica: in primo luogo la legge stabilisce un regime di razionamento per il numero di esercizi commerciali che, se vacanti, sono assegnati per concorso; in secondo luogo, i figli, purché in possesso di una laurea idonea, possono ereditare direttamente la concessione all’esercizio commerciale dei genitori.

Diverse strategie di identificazione, che sfruttano le discontinuità nella regolamentazione, suggeriscono che l’esistenza di fattori che determinano rendite economiche di posizione influenzano la propensione dei figli a seguire la professione del padre, e rappresenta invece un disincentivo per altri a intraprendere la professione, anche in presenza di rendimenti elevati.

Sebbene nel lavoro si analizzi una specifica professione, i risultati hanno una portata più generale. A tale proposito, si mostra come le dinastie professionali (includendo commercialisti, ingegneri, architetti, professioni legali, ecc.) siano più radicate nei paesi in cui la regolamentazione di tali servizi è più stringente. Con riferimento alla successione familiare nelle imprese, tale fenomeno è significativamente più diffuso nei comparti meno esposti alla concorrenza dei mercati internazionali.

Testo della pubblicazione