N. 982 - Gli effetti informativi della politica monetaria (solo in inglese)

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di Giuseppe Ferrero, Marcello Miccoli e Sergio Santoro ottobre 2014

Il lavoro sviluppa un modello di equilibrio economico generale in cui la banca centrale, le imprese e le famiglie dispongono di informazioni private e imperfette riguardo agli shock che colpiscono l’economia. Tale assunzione, differentemente da quella di informazione perfetta comunemente utilizzata negli studi macro-economici, descrive in maniera più plausibile la diversità di fonti di informazione sullo stato dell’economia che contraddistingue il mondo reale.

Il modello è quindi utilizzato per identificare le caratteristiche della politica monetaria ottimale nel caso in cui la banca centrale abbia come obiettivo la stabilizzazione dell’inflazione.

In questo contesto, le decisioni della banca centrale sul tasso di interesse trasmettono agli agenti segnali sull’informazione privata dell’autorità monetaria. Tale ruolo informativo si affianca a quello diretto che variazioni del tasso di interesse hanno sulle decisioni di consumo e investimento degli agenti e, quindi, sull’inflazione. Nella definizione della politica monetaria ottimale, quindi, la banca centrale deve tenere conto non solo di tale effetto diretto, ma anche di come l’informazione trasmessa mediante le proprie decisioni interagisce con quella privata degli agenti, influenzandone le aspettative e per questa via la volatilità dell’inflazione.

Rispetto al caso di perfetta informazione, gli agenti utilizzano in misura maggiore l’informazione ottenuta dalle decisioni della banca centrale a scapito di quella in loro possesso. La politica monetaria ottimale è caratterizzata da una reazione più cauta agli shock che colpiscono l’economia rispetto al caso di informazione perfetta. L’adozione di una politica monetaria più cauta consente, infatti, di mitigare l’impatto che questa ha sulla capacità degli agenti di stimare lo stato dell’economia, sulle loro scelte e, in ultima analisi, sulla volatilità del tasso di inflazione.

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