N. 833 - Regole elettorali e partecipazione alle elezioni

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di Guglielmo Barone e Guido de Blasio novembre 2011

La partecipazione dei cittadini alle elezioni è un tratto rilevante del funzionamento di una società. Tipicamente, si ritiene che una bassa partecipazione incida negativamente sulla qualità della rappresentanza democratica. Sul piano economico, analisi empiriche hanno mostrato che a una più elevata partecipazione elettorale sono associati importanti effetti quali, per esempio, politiche maggiormente redistributive e una più elevata efficienza della pubblica amministrazione.

Questo lavoro verifica in che misura la partecipazione dei cittadini al voto dipenda dalle regole elettorali. Si concentra sui comuni italiani che hanno regole per l’elezione del sindaco che differiscono in base all’ampiezza della popolazione. Per i comuni con meno di 15.000 abitanti vige un sistema a turno unico, mentre al di sopra di questa soglia vi è il doppio turno. Il confronto tra comuni appena sotto e sopra la soglia dimensionale permette di stimare l’effetto del doppio turno sulla partecipazione elettorale, al netto di tutti gli altri fattori che possono influenzare la partecipazione.

I principali risultati del lavoro sono i seguenti:

  1. il doppio turno innalza la partecipazione dei cittadini alle elezioni comunali. L’effetto causale stimato è di circa 1 punto percentuale, a fronte di una partecipazione media del 76,8 per cento. Questo risultato è confermato attraverso un’ampia analisi di robustezza, che fa anche uso di esperimenti di tipo placebo, che indicano che la partecipazione non mostra discontinuità in corrispondenza di soglie dimensionali diverse da 15.000 abitanti;
  2. alla crescita della partecipazione si accompagnano ulteriori effetti, anch’essi attribuibili al sistema elettorale. Rispetto al turno unico, il doppio turno favorisce la rappresentatività delle istanze politiche della popolazione negli organismi elettivi (misurata dal numero di liste distinte presenti in consiglio comunale) e la qualità della compagine di governo locale (misurata attraverso la scolarizzazione dei politici). Inoltre, stimola una gestione più oculata delle finanze comunali. Questi effetti non trascurabili si riflettono sui risultati economici dell’area, per cui i comuni col doppio turno sperimentano, a parità di altre condizioni, percorsi di sviluppo più intenso.

Ulteriori evidenze condurrebbero a ritenere che l’effetto delle regole elettorali locali sulla partecipazione dei cittadini alle votazioni non si esaurisca con le competizioni politiche locali. Piuttosto, esso tenderebbe a persistere anche in ambiti elettorali differenti. Nei comuni con il doppio turno vi sarebbe infatti una più elevata partecipazione anche alle elezioni parlamentari. Questa evidenza suggerirebbe che riforme di tipo istituzionale possono influire sull’interesse verso la cosa pubblica.

La metodologia adottata in questo lavoro permette stime molto credibili nell’ambito dei dati ai quali è applicata. L’estrapolazione delle conclusioni a contesti differenti, quali comuni di altre dimensioni, diversi contesti istituzionali, altri paesi, etc. è tuttavia da ritenersi meno attendibile.

Pubblicato nel 2013 in: International Review of Law and Economics, v. 36, 1, pp. 25-35

Testo della pubblicazione