N. 3 - Quanto valgono i crediti deteriorati?

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di L. G. Ciavoliello, F. Ciocchetta, F. M. Conti, I. Guida, A. Rendina, G. Santini aprile 2016

Le principali ragioni alla base del differenziale tra il valore al quale le sofferenze sono iscritte nei bilanci delle banche e quello che operatori di mercato specializzati sarebbero disposti a offrire per acquistarle sono in larga misura riconducibili ai diversi criteri di valutazione impiegati a fini di bilancio rispetto a quelli utilizzati dagli investitori per la determinazione dei prezzi di acquisto.

La nota mostra che i diversi criteri di valutazione possono da soli spiegare per intero la differenza tra il valore di bilancio delle sofferenze e il prezzo offerto da un investitore, e che tale differenza è proporzionale alla lunghezza dei tempi di recupero (giudiziali o stragiudiziali). In altre parole, i tempi di recupero giocano un ruolo fondamentale nella valorizzazione di tali attivi.

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