Si fa seguito alle comunicazioni del dicembre 2006 e del febbraio 2007 con le quali, in relazione alle iniziative assunte in sede internazionale per contrastare i programmi di proliferazione di armi di distruzione di massa, la Banca d'Italia ha invitato gli intermediari a considerare gli effetti negativi sulla stabilità rivenienti dai rischi reputazionali e operativi insiti nell'instaurare rapporti con soggetti inseriti in liste internazionali o colpiti da iniziative di singoli Stati per effetto del coinvolgimento, a qualsiasi titolo, nei richiamati programmi.
In particolare, con la comunicazione del febbraio scorso, è stato segnalato che il Consiglio di Sicurezza delle NU ha adottato la Risoluzione n. 1737 del 23 dicembre 2006, finalizzata a contrastare i programmi di proliferazione nucleare intrapresi dall'Iran; a tal fine sono disposte sanzioni e restrizioni, anche di natura finanziaria, nei confronti dei nominativi e degli enti inseriti nella lista allegata alla Risoluzione.
A integrazione della richiamata comunicazione, si segnala che il Consiglio di Sicurezza delle NU ha adottato nei confronti dell'Iran una nuova Risoluzione (n. 1747 del 24 marzo 2007) con la quale vengono estese ai soggetti e alle entità indicati nella lista acclusa alla Risoluzione, tra i quali figura Bank Sepah, le sanzioni, anche di natura finanziaria, previste dalla Risoluzione n. 1737.