Nel dicembre 2006 la Banca d'Italia, nel richiamare le iniziative assunte dalla comunità internazionale per contrastare i programmi di proliferazione di armi di distruzione di massa (cfr. Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 1540 del 28 aprile 2004 e n.
1718 del 14 ottobre 2006 sulla Corea del Nord), ha invitato gli intermediari a considerare gli effetti negativi sulla stabilità e i rischi reputazionali e operativi insiti nell'instaurare, anche inconsapevolmente, rapporti con soggetti inseriti in liste internazionali o colpiti da iniziative di singoli Stati in relazione al coinvolgimento, a qualsiasi titolo, nei citati programmi di proliferazione.
In tale contesto è stata segnalata la circostanza che l'eventuale violazione delle misure di embargo nei confronti di specifici soggetti disposte, in particolare, dagli Stati Uniti avrebbe potuto pregiudicare l'attività degli intermediari che operano nel territorio statunitense tramite filiali o in prestazione di servizi senza stabilimento (da ultimo l'Executive Order 13382 del 28 giugno 2005). Le Autorità statunitensi si riservano, infatti, la facoltà di vietare agli intermediari esteri, comunque coinvolti in operazioni collegate ai richiamati programmi di proliferazione di armi di distruzione di massa, l'apertura o il mantenimento di conti correnti di corrispondenza negli Stati Uniti.
A integrazione della precedente comunicazione, si segnala che il Consiglio di Sicurezza delle NU ha adottato la Risoluzione n. 1737 del 23 dicembre 2006, finalizzata a contrastare i programmi di proliferazione nucleare intrapresi dall'Iran; a tal fine sono disposte sanzioni e restrizioni, anche di natura finanziaria, nei confronti dei nominativi e degli enti inseriti nella lista allegata alla Risoluzione.
Si segnala, altresì, che gli Stati Uniti, con Additional Iran Designations Under Executive Order n. 13382, hanno esteso le misure di embargo a ulteriori nominativi; si richiamano in proposito le negative conseguenze che l'eventuale violazione di tali misure può arrecare all'attività degli intermediari operanti nel territorio statunitense.