Facendo seguito a precedenti comunicazioni sul tema, si segnala che il Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) - nel corso dell'Assemblea Plenaria tenuta a Rio de Janeiro lo scorso ottobre - ha rinnovato le proprie riserve sull'adeguatezza del sistema di prevenzione e lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo di Iran, Pakistan, Sao Tomé e Principe, Turkmenistan e Uzbekistan (cfr. comunicato del 16.10.2008, disponibile su www.fatf-gafi.org).
Con riferimento al sistema della parte settentrionale di Cipro, il GAFI ha dato atto degli sforzi recentemente compiuti per rimediare alle carenze a suo tempo rilevate ed ha incoraggiato le Autorità locali a continuare nella direzione intrapresa.
Al riguardo, si ritiene necessario ribadire la necessità di valutare, con la massima cura, il rischio insito in tutte le relazioni con controparti provenienti dai Paesi indicati dal GAFI; in particolare, dovranno essere applicate misure rafforzate di adeguata verifica dei clienti che consentano un'approfondita valutazione della coerenza e compatibilità delle operazioni richieste con il profilo economico-finanziario dei soggetti.
Tale due diligence rafforzata dovrà trovare applicazione in particolare nelle relazioni finanziarie intrattenute con soggetti provenienti dall'Iran. In proposito, si richiama l'attenzione sulle nuove misure restrittive contenute nel regolamento CE n. 423/2007, come modificato dal regolamento CE n. 1110/2008 (1), tra le quali il congelamento dei fondi e risorse economiche di persone e entità associate allo sviluppo di attività sensibili in termini di proliferazione delle armi di distruzione di massa nonché l'obbligo a carico degli enti creditizi e finanziari di segnalare le operazioni sospette riconducibili al finanziamento dei menzionati programmi di proliferazione.