Successivamente agli eventi dell'11 settembre 2001, il GAFI ha approvato otto raccomandazioni speciali contro il finanziamento del terrorismo. Una delle raccomandazioni prevede che si debbano
controllare anche le organizzazioni "non profit" al fine di evitare che possano essere utilizzate per finanziare il terrorismo internazionale. La raccomandazione si fonda sulla considerazione che le organizzazioni non lucrative, per loro natura e la limitata regolamentazione che le disciplina, possono prestarsi a essere utilizzate dai terroristi per operare sotto una forma apparentemente legale.
Come e' noto, in relazione ai fatti di terrorismo - nell'ambito delle Istruzioni operative per l'individuazione di operazioni sospette emanate a norma dell'art. 3 bis della Legge 197/91 - la Banca d'Italia ha disposto che gli operatori effettuino verifiche per individuare i rapporti e le operazioni relativi a soggetti collegati con gli eventi terroristici. A tal fine, ci si potrà avvalere sia
delle liste allegate ai Regolamenti comunitari, sia di quelle elaborate dalle Autorità investigative e diramate dall'Ufficio Italiano dei Cambi.
Con il presente provvedimento si dispone ora che si esaminino accuratamente e con immediatezza anche tutti i rapporti e le operazioni che possano essere ricondotti, direttamente o
indirettamente, a organismi che dichiarino di svolgere attività di natura non lucrativa, di beneficenza o di utilità sociale, senza essere in grado di comprovare tale natura.
In particolare, andrà prestata specifica attenzione all'iscrizione delle organizzazioni non profit nell'Anagrafe Unica delle ONLUS istituita presso il Ministero delle Finanze, alla qualità degli
aderenti, ai soggetti e ai paesi destinatari delle elargizioni, ovvero a eventuali incongruenze tra le operazioni richieste e il profilo soggettivo dei richiedenti. Andranno, inoltre, verificati tutti i rapporti e le operazioni che presentino comunque elementi di sospetto in base alle istruzioni antiriciclaggio vigenti.
In caso di individuazione di rapporti o operazioni sospetti dovrà procedersi alla immediata segnalazione all'Ufficio Italiano dei Cambi.