La Banca d'Italia e le altre autorità di vigilanza del settore finanziario sovrintendono al rispetto degli obblighi stabiliti dal decreto legislativo 231/2007.
Il decreto ha recepito nel nostro ordinamento la direttiva 2005/60/CE (la cosiddetta "terza direttiva antiriciclaggio"), che ha riorganizzato i poteri e le competenze delle diverse istituzioni coinvolte nella prevenzione e nel contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.
L'Unità di Informazione Finanziaria (UIF), istituita presso la Banca d'Italia, accentra le competenze sulle segnalazioni di operazioni sospette.
La Banca d'Italia collabora al contrasto dei flussi finanziari che sostengono lo sviluppo delle armi di distruzione di massa (armi nucleari, chimiche, batteriologiche).