Caratteristiche generali
Le tesorerie acquisiscono i versamenti a favore sia del bilancio statale sia delle contabilità speciali o dei conti correnti accesi presso la Tesoreria Centrale.
Dalla fine degli anni Novanta, l'adozione di provvedimenti finalizzati a semplificare gli adempimenti dei contribuenti (tra i quali il D.lgs. n. 241/97, cfr. link riportato in calce, che ha introdotto la cd. "Delega unica") ha determinato una consistente flessione del numero dei versamenti di imposte, tasse e contributi effettuati direttamente agli sportelli delle tesorerie incrementando l'utilizzo dei canali bancario e postale che svolgono un ruolo di intermediazione della Tesoreria nell'acquisizione delle entrate.
Le modalità di versamento presso le tesorerie
I versamenti allo sportello
Per effettuare i versamenti presso gli sportelli delle tesorerie occorre compilare una distinta, avvalendosi di specifici moduli. La tesoreria, di norma, rilascia un documento di entrata (quietanza o ricevuta di versamento) comprovante l'avvenuta operazione.
I versamenti sui conti correnti postali delle tesorerie
Versamenti a favore della Tesoreria dello Stato possono essere effettuati anche attraverso i conti correnti postali intestati alle tesorerie. Essi sono eseguiti mediante la compilazione di bollettini ovvero con postagiro. Il versante dovrà, in ogni caso, indicare gli elementi necessari per l'imputazione del versamento. Il bollettino di conto corrente postale ha valore liberatorio.
I versamenti unificati (delega unica)
I versamenti di imposte e contributi vengono eseguiti tramite banche, Poste e concessionari della riscossione utilizzando il mod. F24.
I versamenti mediante bonifico
Ai sensi del decreto ministeriale n. 293 del 9 ottobre 2006, i versamenti di somme nella Tesoreria statale possono essere effettuati anche con bonifici bancari e postali, che si aggiungono agli altri strumenti previsti dall'art. 230 del regio decreto 23 maggio 1924 n. 87 e successive modificazioni e integrazioni.
I bonifici possono essere disposti per versamenti a favore del Bilancio dello Stato e per quelli a favore di titolari di contabilità speciali e conti correnti. A tal fine, il versante deve indicare nella disposizione di bonifico l'IBAN corrispondente al conto di tesoreria al quale far affluire le somme. L'IBAN identifica il conto e la tesoreria sulla quale è aperto; per i versamenti al Bilancio dello Stato, a ciascuna imputazione corrisponde un IBAN diverso per tesoreria di riferimento.
Per l'individuazione dell'IBAN è consultabile il sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato (cfr. link riportato in calce), riquadro "strumenti" - "codici IBAN", ovvero digitando "IBAN" alla voce cerca nel sito. Nella disposizione di bonifico deve essere indicata la causale del versamento, il codice fiscale e, nei casi previsti, il codice versante.
I versamenti dall'estero
I versamenti a favore delle amministrazioni dello Stato, eseguiti nei paesi aderenti all'UEM ed espressi in euro, sono eseguiti, di norma, con bonifici bancari o postali tramite il sistema TARGET (cfr. link riportato in calce). Gli incassi statali al di fuori dell'area dell'UEM e quelli in valuta diversa dall'euro effettuati anche in ambito UEM sono gestiti sempre dalla Banca d'Italia con le modalità già previste per l'ex Ufficio Italiano dei Cambi.