La Banca Mondiale è un’istituzione finanziaria internazionale creata nel 1944 a seguito degli accordi di Bretton Woods. L’obiettivo iniziale di finanziamento della ricostruzione post-bellica si è evoluto nel tempo, fino a diventare quello della riduzione della povertà e della promozione dello sviluppo sostenibile. Strutturata come una cooperativa tra i paesi membri, la Banca mondiale persegue questi obiettivi erogando prestiti e sovvenzioni, fornendo garanzie e offrendo prodotti di gestione dei rischi e servizi di consulenza e assistenza tecnica. I paesi membri sono attualmente 185.
La gestione corrente dell’Istituzione è affidata al Presidente e ad alcuni Vice o Sostituti, con specifiche competenze funzionali o regionali; a questi si aggiungono i 24 membri del Consiglio di amministrazione (Direttori esecutivi). Ciascuno dei 5 paesi con il maggior numero di voti (Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia e Regno Unito) ha diritto a nominare un proprio Direttore; tutti i restanti Direttori rappresentano gruppi di più paesi (constituencies). L’Italia fa parte di una constituency che comprende anche Albania, Grecia, Malta, Portogallo, San Marino e Timor-Leste; nel loro insieme tali paesi rappresentano circa il 3,5 per cento dei voti complessivi.
L’organo supremo di governo è il Consiglio dei Governors, uno per ciascun paese membro. Per l’Italia questa carica è ricoperta dal Governatore della Banca d’Italia. Insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Banca d’Italia contribuisce a determinare le posizioni assunte dal Direttore Esecutivo italiano presso il Consiglio di amministrazione della Banca mondiale.