Le banche dell'Eurosistema rivolgono crescente attenzione al ruolo assunto dai soggetti non bancari nel sistema dei pagamenti e ai relativi rischi. La Banca d'Italia, che da tempo segue l'attività dei fornitori di servizi tecnologici (Technical Service Provider - TSP), ha deciso di condurre un'analisi riguardante l'esternalizzazione (outsourcing) da parte degli intermediari (banche, intermediari non bancari, istituti di moneta elettronica) ai TSP dei servizi tecnologici di supporto all'offerta di servizi di pagamento al pubblico (cittadini, imprese e pubblica amministrazione). Il progetto è condiviso con altre banche centrali dell'Unione Europea ed è realizzato in collaborazione con la Federal Reserve Bank di Kansas City.
I servizi esternalizzati riguardano, in particolare, i pagamenti elettronici d'importo ridotto, effettuati tramite bonifici, addebiti diretti, carte di credito, carte di debito e moneta elettronica. Sono esclusi gli strumenti di pagamento cartacei (ad esempio, gli assegni) e i processi puramente manuali.
La rilevazione è condotta per mezzo di un questionario, predisposto dal Servizio Supervisione sui mercati e sul sistema dei pagamenti insieme all'Autorità di vigilanza, diviso in due sezioni: nella prima l'intermediario dovrà fornire una misura del livello di esternalizzazione e il nome dei principali TSP utilizzati; nella seconda, per ciascuna macro-categoria di attività l'intermediario dovrà riportare la sua percezione dei rischi derivanti dall'operato dei singoli TSP cui l'attività è stata esternalizzata.