L'utilizzo illecito dei sistemi e degli strumenti di pagamento compromette l'integrità dei circuiti di trasferimento monetario minando alle fondamenta la sicurezza delle transazioni e la fiducia degli utenti. Sotto il profilo dell'efficienza, le perdite connesse con eventi fraudolenti possono innalzare il costo dei servizi producendo squilibri nelle condizioni di offerta e svantaggi per l'intera collettività.
Gli illeciti possono compromettere le corrette condizioni di utilizzo dei servizi, come avviene nel caso delle frodi perpetrate mediante clonazione/contraffazione degli strumenti, manomissione di terminali, furto di identità, ecc. In altri casi, l'utilizzo dei sistemi e degli strumenti di pagamento persegue finalità criminose esterne ai circuiti di pagamento, come avviene nel caso del riciclaggio dei proventi di attività illecite o nell'ipotesi di trasferimenti monetari per il finanziamento del terrorismo.
La Sorveglianza è direttamente impegnata, sia in ambito domestico sia a livello europeo, a promuovere presso gli operatori finanziari e i gestori di infrastrutture il rafforzamento dei presidi di sicurezza dei diversi circuiti di pagamento, secondo le specificità proprie di ciascuno strumento e della relativa piattaforma tecnologica.
Un ulteriore impegno è rappresentato dal supporto offerto alle autorità e alle sedi di coordinamento nazionali ed internazionali per definire le linee di contrasto ai richiamati utilizzi dei sistemi di pagamento per finalità criminose.
Nella presente sezione sono contenuti documenti di interesse per le tematiche connesse con gli utilizzi illeciti o per finalità illecite dei sistemi e degli strumenti di pagamento, con particolare riguardo alle frodi, al riciclaggio dei proventi di attività illecite e al finanziamento del terrorismo.