L'avvio dell'Unione monetaria europea nel 1999 ha richiesto la realizzazione del sistema TARGET (Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System) composto dai sistemi di regolamento lordo dei 17 Stati membri dell'UE e della Banca Centrale Europea, tra loro collegati. La disponibilità di TARGET in grado di dare esecuzione ai pagamenti interbancari nell'area dell'euro in condizioni di sicurezza, affidabilità ed efficienza ha reso possibile la conduzione efficace della politica monetaria unica all'interno dell'area e, al tempo stesso, ha dato rilevante impulso al processo di intergrazione finanziaria e commerciale tra i paesi partecipanti.
Il 19 novembre 2007 è stato avviato con gradualità il sistema Target 2 che sostituisce il precedente sistema TARGET e si avvale di una piattaforma unica condivisa (Single Shared Platform, SSP) realizzata e gestita dalla Banca d'Italia, dalla Deutsche Bundesbank e dalla Banque de France a beneficio dei sistemi finanziari europei, che peraltro, sul piano operativo e giuridico, fanno riferimento alle rispettive banche centrali, sulla base di norme armonizzate.
Il nuovo sistema risponde alla domanda delle banche di servizi armonizzati ed evoluti in particolar modo per la gestione della liquidità, alle esigenze poste dall'ampliamento dell'Unione europea e dell'Eurosistema, alla ricerca di più elevati livelli di efficienza con l'adozione di avanzate soluzione tecnologiche, alle nuove istanze in tema di business continuity.
Il processo di migrazione si è completato il 19 maggio 2008 con la migrazione della piazza finanziaria italiana.
Aderiscono a TARGET2 le piazze finanziarie dei paesi dell'area dell'euro, insieme alla Danimarca, all'Estonia, alla Lituania, alla Lettonia e alla Polonia.
Nella sezione vengono presentate le caratteristiche normative, funzionali e tecniche di TARGET2.