L’affermazione dell’euro in un contesto di crescente integrazione dei mercati finanziari hanno indotto la Banca d’Italia a potenziare i servizi di correspondent banking con l’introduzione di innovazioni tecnologiche e funzionali che hanno riguardato sia la gestione dei pagamenti sia l’area dei titoli. Contestualmente si è anche ampliata la tipologia di clientela che usufruisce di tali servizi tra cui la Pubblica Amministrazione, le banche centrali di paesi non appartenenti all’area dell’euro e gli organismi sopranazionali.
Il processo ha avuto una accelerazione a seguito della decisione del Consiglio direttivo della Banca centrale europea di offrire, a partire dal 1° gennaio 2005, un’ampia gamma di servizi per la gestione delle riserve in euro nel rispetto di termini e condizioni standardizzati stabiliti dall’Eurosistema (Eurosystem Reserve Management Services - ERMS). I servizi sono offerti su base volontaria dalle singole banche centrali che possono inoltre decidere di offrire l’intera gamma di servizi standardizzati, ricoprendo il ruolo di Eurosystem service providers (ESP) o un sottoinsieme di servizi standardizzati in qualità di Individual service providers (ISP). Tali servizi sono in particolare destinati alle banche centrali di paesi esterni all’area dell’euro e agli organismi sopranazionali che intendano detenere attività denominate in euro.
La Banca d’Italia ha deciso di offrire l’intera gamma di servizi secondo una configurazione “modulare”, che lascia ai clienti la possibilità di scegliere la tipologia di servizi da utilizzare.