La Banca d’Italia, oltre alle riserve ufficiali e alle attività derivanti da operazioni di politica monetaria, detiene investimenti in altri strumenti finanziari e in immobili. Il portafoglio finanziario comprende, tra l’altro, gli investimenti a fronte delle riserve dell’Istituto (art. 40 Statuto) e quelli a garanzia degli obblighi pensionistici nei confronti del personale. La Banca gestisce inoltre gli investimenti del Fondo pensione complementare per il personale assunto dal 28 aprile 1993, che costituisce un patrimonio separato sotto il profilo amministrativo e contabile.
Il portafoglio finanziario è composto in larga parte da titoli di Stato italiani e, in misura inferiore, da titoli di Stato di altri paesi dell’area dell’euro; gli altri investimenti sono rappresentati essenzialmente da azioni italiane e dei paesi della area dell’euro e da quote di fondi azionari dei principali paesi industrializzati.
Obiettivo della gestione del portafoglio finanziario è di contribuire alla copertura dei costi dell’Istituto e di preservarne la solidità patrimoniale, tenuto conto dei rischi sulle altre attività detenute e di quelli associati allo svolgimento delle attività istituzionali.
Ai sensi dell’art. 8 del decreto legge del 6 luglio 2011 n. 98, convertito con modificazioni dalla legge del 15 luglio 2011 n. 111, recante “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”, si riporta, nel link di seguito, l’elenco delle partecipazioni di controllo, strumentali o in società non quotate detenute dalla Banca d’Italia.
Partecipazioni di carattere istituzionale sono altresì detenute nella Banca Centrale Europea e nella Banca dei Regolamenti Internazionali
Ulteriori informazioni sono contenute nella sezione sul bilancio della Relazione Annuale e nella Relazione al Parlamento e al Governo i cui link sono riportati di seguito.