All'indomani degli eventi dell'11 settembre 2001 e sulla spinta di analoghe iniziative condotte dalle Autorità degli Stati Uniti (Board of Governors of the Federal Reserve System; Office of the Comptroller of the Currency; Securities and Exchange Commission), la Banca d'Italia ha realizzato nel 2002 una ricognizione delle misure di continuità operativa poste in essere dagli operatori della piazza finanziaria italiana. Nel febbraio del 2003 si è svolta una conferenza con gli stessi operatori in esito alla quale sono stati decisi:
- l'istituzione di un gruppo di lavoro sulla continuità di operativa del sistema finanziario (CODISE);
- la creazione di una "lista di contatto" tra i principali operatori, da attivare in caso di grave crisi del sistema finanziario.
I compiti originariamente affidati al CODISE sono:
- individuare i servizi "vitali" per la piazza finanziaria;
- definire gli scenari di rischio;
- pianificare collaudi e test integrati;
- proporre regole e standard di continuità per le infrastrutture rilevanti.
Il CODISE ha quindi individuato i servizi finanziari "vitali" per l'ordinato funzionamento del sistema finanziario, ha definito gli scenari di rischio e valutato le interdipendenze tra i principali operatori della piazza finanziaria nazionale; ha formalizzato le strategie di intervento e le metodologie di test. L'analisi svolta dal CODISE ha messo in evidenza:
- la centralità di alcuni servizi "vitali" per il soddisfacimento di fondamentali esigenze di liquidità degli operatori economici, il cui blocco, anche di brevissima durata, avrebbe rilevanti effetti negativi sull'operatività della piazza finanziaria (tipici, in questo ambito, i servizi di compensazione e regolamento dei pagamenti all'ingrosso);
- il ruolo chiave dell'affidabilità delle reti di comunicazione;
- la necessità di garantire alle banche, dopo la ripartenza successiva a un blocco, un sufficiente margine di tempo prima della chiusura della giornata operativa.
Il CODISE, inoltre, ha definito i principali obiettivi di ripartenza a carico degli operatori, che sono poi stati recepiti dalle Linee Guida in tema di continuità operativa emanate dalla Banca d'Italia nella seconda metà del 2004.