I principali servizi sono:
- Tesoreria dello Stato
- Pagamento ed emissione dei vaglia cambiari
- Cambio delle banconote e delle monete
- Verifica delle banconote sospette di falsità
- Informazioni sui dati della Centrale di allarme interbancaria
- Informazioni sui dati della Centrale dei rischi
- Esame degli esposti inoltrati dai clienti delle banche e di altri intermediari in materia di servizi bancari e finanziari
- Consultazione di documenti storici
Per informazioni specifiche circa le Filiali alle quali rivolgersi per fruire dei vari servizi, consultare in questo stesso sito la sezione "Servizi al pubblico › Servizi resi dalle Filiali".
Le Filiali osservano, dal lunedì al venerdì, il seguente orario di apertura al pubblico: 8.15 - 13.30. Nelle giornate semifestive (14 agosto, 24 e 31 dicembre) e in occasione delle festività patronali l'orario di apertura al pubblico è limitato alla fascia oraria: 8.15 - 11.15 (le Filiali di Roma rimangono chiuse l'intera giornata del 29 giugno, nella ricorrenza del Santo Patrono).
Con la rimodulazione della rete delle sue Filiali, in corso di realizzazione, la Banca d'Italia mantiene il presidio di tutto il territorio, ma lo articola su base regionale differenziando le funzioni e i ruoli delle strutture e rinnovando la maggior parte dei processi operativi.
Come oggi, i cittadini potranno usufruire dei servizi anche per posta o attraverso strumenti telematici, oppure rivolgersi agli uffici postali o alle banche. L'offerta di servizi allo sportello sarà assicurata, al completamento del progetto, da 58 strutture territoriali.
Per l'elenco delle Filiali e per ulteriori informazioni sulle modalità di fruizione dei servizi si suggerisce di:
- consultare su questo sito la sezione "Servizi al pubblico › Servizi resi dalle Filiali", che contiene informazioni aggiornate sullo stato di avanzamento del progetto;
oppure
- telefonare al numero verde 800 19 69 69 attivo tutti i giorni, 24 ore su 24;
oppure
- richiedere l'opuscolo "I servizi al cittadino", disponibile presso le Filiali della Banca.
Per effettuare versamenti ad Amministrazioni dello Stato è possibile:
- disporre un bonifico presso la propria banca, generalmente anche tramite il proprio conto on line;
- versare l'importo, laddove consentito, presso Poste Italiane (con bollettino di c/c o postagiro) sul conto corrente postale intestato alla Sezione di Tesoreria;
- versare l'importo, in contanti o tramite vaglia cambiario, presso le Filiali della Banca d'Italia che offrono il servizio.
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
Per disporre correttamente un bonifico occorre indicare: la causale del versamento, il codice fiscale, il codice versante (nei casi previsti) e il codice IBAN corrispondente al conto di bilancio o di tesoreria al quale far affluire le somme. Per individuare l'IBAN, è possibile consultare il sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato (www.rgs.mef.gov.it ) - voce "cerca nel sito" e digitare IBAN.
Per riscuotere un credito nei confronti di un'Amministrazione dello Stato è possibile richiederne il pagamento con accredito in c/c bancario o postale, o con emissione di un vaglia cambiario da recapitare a mezzo posta.
In alternativa, l'incasso è possibile in contanti:
- presso gli uffici postali, facendone richiesta all'Amministrazione emittente;
- presso la Filiale della Banca d'Italia indicata sull'ordine di pagamento oppure, previa richiesta da inoltrare (anche per posta) a quest'ultima, presso altra Filiale. Possono incassare il titolo l'intestatario o altri soggetti indicati nel titolo stesso, muniti di documento di identificazione. Per pagamenti di importo superiore a € 5.164,57 può essere chiesto dalla Filiale l'intervento di un notaio per l'accertamento dell'identità del beneficiario.
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
Occorre farne richiesta all'Amministrazione dello Stato debitrice.
Qualora l'ordine di pagamento sia già stato trasmesso dall'Amministrazione debitrice alla Filiale della Banca d'Italia che curerà il pagamento, la richiesta dovrà essere indirizzata a quest'ultima.
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
La richiesta di emissione di un vaglia cambiario può essere presentata alle Filiali della Banca, direttamente allo sportello o inviata per posta, previa costituzione della provvista, in contanti o con bonifico.
Per effettuare il bonifico occorre indicare il codice IBAN della Filiale destinataria del bonifico e specificare nella causale: "Provvista per emissione di vaglia cambiario".
Di norma, il vaglia cambiario è emesso con la clausola di "non trasferibilità"; per importi inferiori a € 1.000 è possibile chiederne l'emissione in forma libera.
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio, per l'indicazione dei rispettivi codici IBAN e per ulteriori informazioni, consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
I vaglia cambiari della Banca d'Italia posso essere riscossi:
- richiedendone l'accredito su conto corrente bancario o postale;
- in contanti, presso le Filiali della Banca d'Italia che offrono il servizio. Per pagamenti di importo superiore a € 5.164,57 può essere chiesto dalla Filiale l'intervento di un notaio per l'accertamento dell'identità del beneficiario.
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
È importante darne immediata comunicazione a una delle Filiali della Banca d'Italia, con lettera, telegramma o fax oppure recandosi direttamente allo sportello.
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
Secondo quanto disposto dall'art. 26 del D.L. 201/2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011, "in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 3, commi 1 ed 1 bis, della legge 7 aprile 1997, n. 96, e all'articolo 52-ter, commi 1 ed 1 bis, del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, le banconote, i biglietti e le monete in lire ancora in circolazione si prescrivono a favore dell'Erario con decorrenza immediata".
Pertanto dal 7 dicembre 2011 dette banconote e monete non possono più essere cambiate presso gli sportelli delle Filiali della Banca d'Italia.
Il cambio delle banconote e delle monete in euro danneggiate aventi legale può essere effettuato presso:
- le Filiali della Banca d'Italia che offrono il servizio;
- gli sportelli bancari e postali (i quali, tuttavia, non hanno l'obbligo di prestare questo servizio).
La sostituzione delle banconote "mutilate" è possibile, di norma, se la parte presentata per il cambio rappresenta più del 50 per cento della banconota originale.
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
Alle Filiali della Banca d'Italia che offrono il servizio o agli sportelli bancari e postali. Se le banconote presentate sono riconosciute legittime dalla Banca d'Italia, il controvalore sarà da essa rimborsato senza trattenute.
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
La Centrale di allarme interbancaria (CAI) è l'archivio informatico costituito (ai sensi dell'art. 10 bis L. 386/90) presso la Banca d'Italia nel quale confluiscono informazioni riguardanti irregolarità commesse dalla clientela nell'utilizzo degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento.
In particolare, la CAI comprende:
- dati nominativi riguardanti le generalità:
- dei traenti degli assegni bancari o postali emessi senza autorizzazione o senza provvista;
- dei soggetti ai quali sia stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo di carte di pagamento;
- dei soggetti ai quali siano state irrogate le sanzioni dagli Uffici Territoriali del Governo o dall'Autorità Giudiziaria;
- dati non nominativi riguardanti gli estremi identificativi:
- degli assegni bancari e postali non restituiti dopo la revoca dell'autorizzazione nonché degli assegni bancari e postali di cui sia stato denunciato il furto o lo smarrimento o bloccati per altri motivi;
- delle carte di pagamento revocate nonché di quelle di cui sia stato denunciato il furto o lo smarrimento.
La consultazione delle informazioni censite negli archivi della CAI è consentita:
- per quanto riguarda i dati nominativi (v. domanda precedente), solo ai diretti interessati o alle persone da questi delegate;
- per quanto concerne i dati non nominativi (v. domanda precedente), a chiunque, purché "in presenza di un interesse connesso con l'utilizzo degli assegni e delle carte di pagamento" .
E' possibile ottenere le informazioni della CAI presso le Filiali della Banca d'Italia che offrono il servizio. I dati nominativi (v. domanda precedente) possono essere anche richiesti agli enti segnalanti privati (banche, intermediari finanziari vigilati emittenti carte di pagamento, uffici postali). Le richieste riguardanti dati non nominativi (v. domanda precedente) possono essere anche inviate agli enti segnalanti privati che forniscono tale specifico servizio di consultazione. Le informazioni relative agli assegni sono disponibili anche sul sito www.siassb.eu.
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
Le richieste vanno presentate alle Filiali che offrono il servizio:
- per posta o via fax, allegando fotocopia del proprio documento di identità e del codice fiscale; le risposte saranno spedite all'indirizzo indicato nella richiesta;
- allo sportello, esibendo un documento di identità e il codice fiscale. E' possibile anche servirsi di un incaricato, munito di delega e fotocopia del documento di identità e del codice fiscale del delegante. Anche in questo caso è possibile chiedere di ricevere le informazioni per posta.
In ogni caso, è consigliabile utilizzare l'apposito modulo, scaricabile da questo sito. Per la modulistica, per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
La responsabilità dell'iscrizione dei dati nell'archivio e della loro correttezza è esclusivamente degli enti che hanno trasmesso la segnalazione. Pertanto, una volta appresa l'identità dell'ente che ha segnalato i dati (v. domanda precedente), le richieste di cancellazione o rettifica possono essere rivolte all'ente medesimo.
La Centrale dei rischi (CR) è un sistema informativo sull'indebitamento della clientela delle banche e delle società finanziarie vigilate dalla Banca d'Italia;ha l'obiettivo di contribuire a migliorare la qualità degli impieghi del sistema creditizio ed, in ultima analisi, accrescerne la stabilità.
Gli intermediari che partecipano alla Centrale dei rischi comunicano alla Banca d'Italia l'esposizione nei confronti dei propri clienti e ricevono, per ciascuno di essi, le informazioni sulla complessiva posizione di rischio verso il sistema creditizio.
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Possono conoscere le informazioni presenti a proprio nome negli archivi della Centrale dei rischi (CR):
- la persona a nome della quale sono registrate le informazioni oppure il suo tutore, curatore o erede (compreso il chiamato all'eredità);
- le società, associazioni, enti e organismi (tramite il legale rappresentante o il curatore fallimentare e i soci illimitatamente responsabili di società di persone).
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, si consiglia di consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
La richiesta può essere presentata presso:
- le Filiali della Banca d'Italia che offrono il servizio, inviando per posta o via fax il modulo (scaricabile da questo sito e allegando fotocopia di un documento di identità e del codice fiscale), o anche recandovisi di persona;
- la banca o l'intermediario finanziario che ha richiesto l'iscrizione in CR; questi sono tenuti a comunicare, oltre alle segnalazioni che essi stessi hanno effettuato, la posizione globale di rischio del richiedente.
Le richieste presentate dalle società devono essere anche accompagnate da una visura camerale rilasciata dalla Camera di Commercio da cui risulti il nominativo del legale rappresentante e dalla fotocopia del documento di identità di quest'ultimo o, in alternativa, da una dichiarazione sostitutiva di certificazione o di atto di notorietà.
Le risposte della Banca d'Italia vengono di norma inviate per posta all'indirizzo indicato nella richiesta, senza spese; in alternativa è possibile chiedere di ritirare i dati personalmente allo sportello della Filiale; in tal caso il ritiro può essere effettuato anche da un delegato.
Per quel che concerne la rettifica dei dati, la responsabilità della loro esattezza è degli intermediari segnalanti, i quali devono cancellare o correggere gli eventuali errori. Pertanto le richieste di rettifica dei dati possono essere inviate a questi intermediari.
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, si consiglia di consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
Inviando un esposto, per posta o via fax, o presentandolo personalmente alle Filiali della Banca d'Italia. I tempi di risposta della Banca d'Italia saranno più brevi se l'esposto è presentato alla Filiale nel cui territorio l'intermediario ha la sede legale o amministrativa; a tal fine, consultare la sezione "Vigilanza > Albi ed elenchi di vigilanza" di questo sito.
La Banca d'Italia svolge sui fatti segnalati approfondimenti per i profili di competenza, intervenendo nei modi più opportuni nei confronti dell'intermediario; tuttavia la decisione sul merito della controversia tra intermediario e clientela spetta - ove non sia raggiunto un accordo amichevole - all'Autorità Giudiziaria.
Per i clienti può essere comunque utile anche rivolgersi direttamente all'ufficio reclami dell'intermediario, che è tenuto a esaminare le richieste, fornendo adeguato riscontro.
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, si consiglia di consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
I documenti non riservati, che risalgano a più di 40 anni fa, possono essere consultati senza particolari formalità, rivolgendosi alle Filiali della Banca d'Italia che offrono il servizio ovvero all'Amministrazione centrale; per consultare documenti più recenti, che non abbiano carattere riservato ai sensi della normativa archivistica, occorre presentare alle Filiali stesse un progetto di ricerca che ne illustri le finalità.
Per l'elenco delle Filiali che offrono questo servizio e per ulteriori informazioni, si consiglia di consultare nella home page del presente sito la sezione "La Banca d'Italia sul territorio › Guida I servizi al cittadino" e gli approfondimenti ivi contenuti.
I documenti relativi alle Filiali che non offriranno più il servizio possono essere consultati presso l'Archivio Storico dell'Amministrazione Centrale della Banca, a cui ci si può rivolgere per posta, telefono, fax o e-mail (archiviostorico@bancaditalia.it).