La Banca d'Italia risponde alle domande dei risparmiatori sul bail-in

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Le regole europee sulla risoluzione delle banche in crisi che prevedono l’utilizzo di risorse finanziarie interne (in inglese bail-in) hanno introdotto novità importanti ma anche suscitato interrogativi e dubbi, specie nei risparmiatori. Ad essi in particolare è richiesto di accrescere il livello delle conoscenze: avere chiare le conseguenze di queste regole è indispensabile per valutare la rischiosità dei diversi strumenti di gestione ed investimento dei propri risparmi e, quindi, per compiere scelte consapevoli.

Riceviamo lettere, e-mail, quesiti al nostro numero verde: professionisti, associazioni, società, enti pubblici, tanti cittadini ci contattano per manifestare i loro timori e per chiedere informazioni, chiarimenti, consigli.

Nel 2015 abbiamo pubblicato un documento per spiegare che cos'è il bail-in e come funziona. Ora, attraverso le FAQ, rispondiamo con un linguaggio semplice e diretto ad alcuni frequenti quesiti su aspetti specifici riguardanti l’applicazione delle nuove regole e la tutela dei depositi, per fare chiarezza e contribuire a rafforzare la fiducia nelle Istituzioni e nel sistema bancario.

In queste FAQ per semplicità parliamo di banche e crisi bancarie, ma le nuove regole si applicano anche ad altri soggetti operanti nel mercato finanziario: le società che appartengono ai gruppi bancari e alcune società che offrono servizi di investimento.

Attenzione: le risposte alle FAQ sono pubblicate solo per fini divulgativi e di educazione finanziaria.
È la legge a prevedere come funziona il bail-in (vedi in particolare i decreti legislativi n. 385/1993, n. 58/1998 e n. 180/2015 e il regolamento UE n. 806/2014) e la Banca d’Italia non può fornirne che la propria interpretazione. La legge può essere interpretata in maniera differente da parte dell’autorità giudiziaria (nazionale ed europea) e dovrà essere applicata anche da altri soggetti (es. Comitato Unico di Risoluzione, sistemi di garanzia dei depositanti).