Questa sezione riporta le norme che, nel corso del tempo, hanno disciplinato la circolazione monetaria e le caratteristiche delle banconote in lire, citate nelle varie sezioni dedicate alle emissioni.
Si tratta, nel complesso, di oltre 160 testi, dal D.M. 26.12.1854 n. 366 - che definì i distintivi e i segni caratteristici dei biglietti della Banca Nazionale nel Regno da 1.000, 500, 250 e 100 lire - al D.M. 6.5.1997, che definì i distintivi e i segni caratteristici dei biglietti della Banca d'Italia da 500.000 lire, l'ultimo biglietto in lire.
A partire dal 1° luglio 1926 la Banca d'Italia divenne l'unico istituto del Paese abilitato a emettere biglietti di banca.
Fino al 1936 l'emissione assunse la forma tradizionale del privilegio concesso dallo Stato per una durata prestabilita; a fronte di tale concessione lo Stato imponeva alla Banca determinati obblighi finanziari e controlli di natura amministrativa e tecnica, esercitati dal ministro per il Tesoro. Quest'ultimo si avvaleva, per la concreta azione di vigilanza sull'Istituto di emissione, di un Ispettorato generale. Il ministro per il Tesoro aveva inoltre poteri regolamentari per tutto ciò che concerneva la fabbricazione e l'utilizzazione delle scorte di biglietti nuovi, la sostituzione e l'annullamento di quelli logori e danneggiati, nonché la competenza ad approvare con propri decreti le forme, le caratteristiche e la quantità dei biglietti che la Banca intendeva fabbricare. I tagli dei biglietti da emettere erano invece stabiliti con legge.
Con l'entrata in vigore della legge bancaria del 1936, che confermò il ruolo della Banca di unico "Istituto di emissione", l'emissione assunse il carattere di funzione istituzionale.
Con l'introduzione dell'euro, l'intera regolamentazione dell'attività di emissione delle banconote ha subito un profondo cambiamento. La normativa che prevedeva il coinvolgimento del Tesoro nel processo di fabbricazione ed emissione è stata in gran parte soppressa, mentre spetta ora alla Banca Centrale Europea, in base all'art. 106 del Trattato CE, "il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote" nei paesi dell'Eurosistema.