La moneta dell'Italia Unita - Dalla lira all'euro

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica
Logo: 1861 > 2011 - 150 Anniversario Unità d'Italia
Logo: Banca d'Italia

English version

ISOLA 9 - Moneta di carta

Banconota da 1.000 lire della Banca Toscana di Credito per le industrie e il commercio d’Italia, emessa il 2 gennaio 1864. Museo della Moneta Banca d’Italia


Nel 1861 le banconote costituivano solo l'8 per cento della circolazione monetaria: per le transazioni quotidiane si utilizzavano le monete metalliche. Le cose cambiarono a partire dal 1866, quando si stabilì che i biglietti della Banca Nazionale del Regno circolassero "a corso forzoso", cioè senza possibilità di convertirli in moneta metallica e con l'obbligo per tutti di accettarli in pagamento. Le monete di maggior valore sparirono presto dalla circolazione e al loro posto si iniziarono a utilizzare le banconote, emesse anche in piccoli tagli. Alla fine del 1866 i biglietti di banca rappresentavano già oltre il 40 per cento dei mezzi monetari.

In questa isola sono esposti i principali strumenti di pagamento cartacei usati in sostituzione della moneta metallica dal Medioevo in poi.

Il primo esempio è costituito dalle lettere di cambio, introdotte dai cambiavalute e dai mercanti-banchieri per i pagamenti a distanza e ancora oggi in uso col nome di cambiali tratte.

Dall'età rinascimentale si diffondono le fedi di credito dei banchi pubblici di deposito, rilasciate a fronte del versamento di contante da parte dei privati. Soltanto a fine Seicento nascono i primi biglietti di banca, che in Italia si impongono solo dopo l'Unità.