Menù di sinistra
- Stanza A - L'unificazione monetaria
- ISOLA 1 - Soldi, denaro, monete
- ISOLA 2 - Moneta e fiducia
- ISOLA 3 - Moneta e società
- ISOLA 4 - Babele nella penisola
- ISOLA 5 - Gli italiani prima e dopo l'Unità
- ISOLA 6 - Oro, argento o entrambi?
- ISOLA 7 - Giro del mondo in 80 giorni
- ISOLA 8 - Banche di emissione in Italia
- ISOLA 9 - Moneta di carta
- Cronologia
- Stanza B - Fabbricare monete e banconote
- Stanza C - Monete e banconote dagli antichi Stati al Regno d'Italia
- Stanza D - La moneta oggi
ISOLA 2 - Moneta e fiducia
La moneta svolge molte funzioni. In primo luogo, è quella cosa che è accettata da tutti in cambio di qualsiasi altra cosa. Con l'euro - la nostra moneta - puoi comperare in tutta Europa arance, DVD, biglietti del treno, mentre se hai un biglietto del treno, ad esempio per Parma, ti sarà difficile scambiarlo con arance, a meno che il fruttivendolo non debba andare a Parma proprio quel giorno.
Pensate a un mondo senza moneta: per un lungo tratto della storia umana lo scambio di merci si è basato sul baratto. Come si sarebbe potuto scambiare latte di capra per un cappello? Occorreva la perfetta coincidenza dei bisogni, ad esempio fra il "lattaio" e il "cappellaio". Per risolvere il problema si utilizzarono via via - come mezzi di scambio intermedi - la vacca, la pelle conciata, i metalli preziosi, la moneta coniata e infine le banconote, che hanno il vantaggio di costare pochissimo e di essere più comode da trasportare.
Della cartamoneta è però facile abusare, mettendone in circolazione quantità eccessive. Ci sono molti esempi di governi che hanno stampato quantità eccessive di cartamoneta. Questi esempi ci hanno anche mostrato gli effetti negativi in termini di inflazione e di crisi finanziarie. Contro l'abuso della cartamoneta hanno scritto legislatori ed economisti di ogni epoca. Con la creazione dell'euro, l'Europa ha stabilito delle regole per garantire la stabilità monetaria.
In questa isola potrai vedere, tra l'altro, una tavoletta cuneiforme della Mesopotamia, risalente al 1800 a.C. Sulla tavoletta d'argilla è registrato un contratto di prestito in sicli d'argento della durata di tre mesi e all'interesse di 36 grani per siclo.


