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Archivio documentale

L'Archivio storico della Banca d'Italia è un complesso articolato di carte che riflette le molteplici funzioni che nel tempo l'Istituto ha assunto, incrementato, dismesso. Ciò è ampiamente documentato sia attraverso le carte dell'Amministrazione Centrale sia attraverso quelle prodotte dalle Filiali e ivi conservate.

Il patrimonio documentale dell'Archivio storico è presentato secondo le norme internazionali ISAD(G) che permettono di collocare ogni insieme di documenti nel loro contesto storico di produzione. Il patrimonio dell'Archivio storico è al momento articolato in 20 fondi. Particolare menzione, per la sua rilevanza, merita quello della Banca d'Italia, articolato a sua volta in 209 sottofondi.

Ogni sottofondo riguarda un insieme documentale prodotto da un Servizio o struttura della Banca nell'esercizio della sua funzione (Vigilanza, Studi, Personale, Stabili, etc.), da una filiale dell'Istituto (un sottofondo per ciascuna rappresentanza periferica dell'Istituto indipendentemente dal grado) o da un componente del Direttorio.

Nel fondo della Banca d'Italia sono contenute anche le carte degli organi di vertice dell'Istituto e quelle della Banca di Genova e Torino, istituti predecessori della Banca. Tra gli altri fondi conservati si segnalano:

  • i fondi di alcuni enti cessati funzionalmente collegati alla Banca d'Italia o da essa promossi (Consorzio per sovvenzioni su valori industriali, Ispettorato per la difesa del risparmio e l'esercizio del credito, Credito Fondiario, Cassa per la circolazione monetaria della Somalia, Magazzini Generali di Tripoli)
  • le carte di personalità interne o esterne all'istituto pervenute all'Archivio storico sia per donazione che per deposito volontario (Paolo Baffi, Alberto Beneduce, Federico Caffè, Antonio D'Aroma, Alberto De’ Stefani, Guido Jung, Donato Menichella, Giovanni Orgera, Guido Rey, Guido Ruta, Bonaldo Stringher)
  • le raccolte diverse, tra cui quella della normativa interna dell'Istituto, le relazioni dei Servizi dell'Amministrazione centrale, gli statuti, i regolamenti e i bilanci di diversi istituti di credito italiani ed esteri o aziende finanziarie e commerciali raccolte per fini statistici e di ricerca e le relazioni annuali di alcuni enti predecessori della Banca d'Italia e dell'Istituto stesso e del Credito fondiario
  • le carte relative alla Banca Nazionale Toscana.

Mentre i fondi degli enti collaterali all'Istituto e quelli costituiti da carte personali sono fondi chiusi ovvero non suscettibili di ulteriori accrescimenti, il fondo della Banca d'Italia presenta una situazione mista. Alcuni sottofondi corrispondono a funzioni o strutture non più attive e quindi rientrano nella categoria precedentemente menzionata.

Viceversa molti sottofondi sono aperti, nel senso che vengono alimentati da periodici versamenti dalle strutture ancora in essere (organi di vertice dell'Istituto, servizi dell'Amministrazione Centrale, filiali attive sul territorio).

Il patrimonio documentale della Banca d'Italia si è andato conformando nel corso del tempo, a eccezione dei fondi personali, anche in base a una tradizionale suddivisione riferita al tipo di supporto cartaceo usato: si distinguono le "Pratiche", faldoni che contengono la corrispondenza prodotta e ricevuta dalla Banca, i "Copialettere", che raccolgono le copie su velina della corrispondenza in partenza dalle origini al 1954 e, infine, i "Registri", di uso vario e diversificato.

Tutti gli altri tipi di supporto cartaceo (planimetrie, modulistica, volumi a stampa) rientrano nella tipologia "Altro".



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