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Patrimonio

La Biblioteca Paolo Baffi

Il patrimonio librario della Biblioteca conta circa 112.000 volumi, con un incremento medio annuo di oltre 2.000 opere. A esso vanno ad aggiungersi circa 8.000 titoli di periodici su carta (correnti e cessati), 1.150 titoli di periodici elettronici, 145 basi dati (on-line e su CD-Rom o DVD) e 12.000 bobine di microfilm.
Le opere pubblicate prima del 1831 sono circa 1.800 e comprendono incunaboli, cinquecentine e numerose opere del XVII e XVIII secolo; fra esse si annoverano edizioni di grande pregio, quali l'editio princeps della Summa de Arithmetica di Luca Pacioli (1494) e la prima edizione de The Wealth of Nations di Adam Smith (1776).
Il nucleo della Biblioteca è incentrato su moneta, central banking, banca e finanza, nelle diverse dimensioni teorica, storica, giuridica e statistica. Sono rappresentati, in particolar modo per la "moneta", contributi di tutti i tempi, di ogni paese, indirizzo e scuola. L'interesse della raccolta si estende inoltre al più vasto ambito dell'economia e delle scienze sociali senza tralasciare la storia e le scienze matematico-statistiche.
Grande rilievo è dato al filone metallista del 1500-1700, al dibattito monetario inglese, alla teoria quantitativa della moneta e agli altri sentieri di sviluppo del pensiero monetario: gli inglesi del periodo classico, le scuole di Cambridge, austriaca, svedese e keynesiana. Non minore importanza hanno la teoria e la tecnica operativa della banca, della borsa, dei cambi e degli strumenti finanziari. La documentazione statistica è molto ricca nelle fonti primarie, oltre che in quelle secondarie.
L'attenzione nel fornire la documentazione più recente si coniuga da sempre con una non minor cura nell'acquisire e nel valorizzare: opere ed edizioni antiche, rare e di pregio; interi fondi librari appartenuti ad economisti (Lionel Robbins), giuristi (Francesco Calasso), studiosi (Sergio Fenoaltea); importanti biblioteche di economia riprodotte su microfilm ("Goldsmiths'-Kress Library" e "Seligman Collection").

La Biblioteca Giuridica

Il patrimonio librario della Biblioteca conta circa 36.000 volumi, con un incremento medio annuo di 1.000 opere. A esso vanno ad aggiungersi circa 500 titoli di periodici su carta (correnti e cessati) e 50 basi dati (on-line e su CD-Rom o DVD).
Le opere pubblicate prima del 1831 sono oltre un centinaio e comprendono cinquecentine e opere del XVII e XVIII secolo; di particolare pregio sono l'edizione del 1584 del Corpus Iuris Civilis di Giustiniano e quella del 1572 dei Commentaria di Baldo degli Ubaldi.
Il nucleo originario della Biblioteca è incentrato sul diritto bancario e finanziario. Nel tempo l'ambito disciplinare si è ampliato anche al diritto amministrativo, al diritto del lavoro e, a partire dagli anni novanta, al diritto comparato e dell'economia.
Al patrimonio a stampa moderno si affiancano le donazioni di importanti giuristi (Gustavo Bonelli, Avvocato Generale dal 1919 al 1926, e Sebastiano Battiati, Capo del Servizio Consulenza Legale dal 1928 al 1936) e un'ampia raccolta di studi in onore e in memoria di personalità del mondo giuridico italiano.



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