Il progetto "Educazione finanziaria nelle scuole" è stato avviato nell'anno scolastico 2008-09 con il coinvolgimento di 32 classi e 631 studenti in tre regioni pilota ed è stato esteso l'anno seguente a tutto il territorio nazionale. In tutte le edizioni successive è stata registrata una crescita dei partecipanti e nell'anno scolastico 2011-12 sono state coinvolte oltre 1.150 classi e quasi 23 mila studenti (Tavola 1 e 2).
Le prassi sviluppate in ambito internazionale raccomandano di misurare l'efficacia delle iniziative di educazione finanziaria. La valutazione è funzionale alla verifica dei risultati conseguiti e all'adozione tempestiva di eventuali azioni correttive volte a migliorare il progetto.
Tra le possibili metodologie di valutazione è stata adottata la somministrazione di test di conoscenza agli studenti. In particolare, agli alunni partecipanti è stato sottoposto un medesimo test di domande a risposta multipla, differenziato per ciclo di istruzione, prima (test di ingresso) e dopo l'intervento formativo (test di uscita). L'aumento della percentuale di risposte corrette è stato assunto come misura di efficacia.
Nell'anno scolastico 2011-12 i risultati dei test, in linea con gli esiti delle edizioni precedenti, hanno confermato che la formazione ha contribuito allo sviluppo delle conoscenze: per tutti i cicli di istruzione, la percentuale delle risposte corrette ha registrato un significativo incremento tra la prima e la seconda tornata di test.
In particolare gli alunni della scuola primaria hanno registrato un aumento di risposte corrette dal 38 al 63 per cento; gli incrementi per gli studenti di scuola secondaria di I e II grado sono stati, rispettivamente, dal 43 al 57 e dal 39 al 55 per cento (Tavola 3).
A tutti gli studenti è stato proposto il medesimo test e agli studenti al secondo anno di sperimentazione (2° partecipazione) è stato chiesto di rispondere anche alle domande sul tema "moneta", oggetto di approfondimento l'anno precedente. Per tutti i livelli di istruzione gli studenti che partecipavano per la seconda volta al progetto hanno mostrato nei test di ingresso una migliore performance rispetto ai coetanei che vi accedevano per la prima volta; tale risultato sembra confermare che le conoscenze acquisite tendono a essere mantenute nel tempo (Tavola 4).