L'assegno bancario è un ordine di pagamento scritto con il quale il cliente chiede alla propria banca di versare una somma a un'altra persona (beneficiario).
Si può ottenere un libretto di assegni, che contiene di solito 10 o 20 assegni, dopo aver:
- aperto un conto corrente presso una banca;
- sottoscritto la "convenzione di assegno", in base alla quale il cliente può emettere assegni;
- depositato presso la banca la propria firma che servirà, durante il rapporto, alla banca stessa per controllare l'autenticità della firma sugli assegni.
Il cliente deve assicurare la presenza di denaro sufficiente sul conto corrente al momento della riscossione dell'assegno da parte del beneficiario.
Il modulo di assegno ha una forma predefinita composta da due parti: "madre" ossia un talloncino unito al libretto sul quale sono annotati dati sul suo utilizzo; "figlia", che costituisce il vero e proprio assegno. È consigliabile registrare accuratamente i dati relativi al pagamento effettuato con l'assegno e custodire le "madri" per controllare gli estratti conto. E' consigliabile indicare sempre il nome del beneficiario.
L'emissione di assegni senza autorizzazione o risultati privi di copertura costituisce un illecito amministrativo (cfr. la sezione La tutela nella circolazione dell'assegno bancario).