Con questo contratto si concede credito ad un consumatore - cioè a una persona fisica che, nel chiedere il prestito, non agisce in qualità di imprenditore o professionista - per l'acquisto di beni e servizi (credito finalizzato) o per soddisfare esigenze di natura personale (credito non finalizzato, ad esempio prestito personale, cessione del quinto dello stipendio). Il credito ai consumatori può assumere due forme: dilazione del pagamento del prezzo dei beni e servizi acquistati - cioè di rinvio del pagamento a un momento successivo all'acquisto - ovvero prestito o altra analoga facilitazione finanziaria.
Il prestito concesso per esigenze di carattere professionale del consumatore (ad esempio: acquisto di un'autovettura da utilizzare per il trasporto dei dipendenti della propria impresa) non rientra nella fattispecie.
La disciplina del credito ai consumatori si applica invece al credito revolving (finanziamento da restituire a rate) concesso con carte di credito.
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- "charge" (o a saldo), con le quali l'utilizzatore paga le spese effettuate con la carta in un'unica soluzione con addebito mensile o bimestrale, senza pagamento di alcun interesse; - "revolving", che consentono di effettuare spese, nei limiti del fido accordato, rimborsabili ratealmente con l'addebito di interessi; - "a opzione", che possono essere utilizzate in modalità charge o revolving. |
Quali soggetti concedono le diverse forme di credito ai consumatori?
La dilazione di pagamento del prezzo viene concessa dai venditori di beni e di servizi, che possono utilizzare quest'unica modalità e non possono applicare interessi o altri oneri.
Il prestito viene accordato invece dalle banche ovvero dagli intermediari finanziari; questi ultimi, come le banche possono concedere finanziamenti in diverse forme - mutuo, credito ai consumatori, locazione finanziaria - ma, diversamente dalle banche, non raccolgono risparmio nella forma di depositi.
Nelle forme del finanziamento, il credito al consumo ha - di norma - una durata variabile da 12 a 72 mesi. Nella prassi, il contratto può essere concluso presso gli esercizi commerciali convenzionati con le banche o gli intermediari finanziari dietro presentazione di documenti, tra i quali rileva l'ultima busta paga. Il bene oggetto di acquisto viene in genere messo subito a disposizione del consumatore mentre le banche e gli intermediari finanziari possono riservarsi di accordare il finanziamento entro un breve lasso di tempo.
Il consumatore si obbliga:
a) nel caso di dilazione di pagamento, a corrispondere il prezzo al venditore di beni o servizi alle date convenute;
b) nel caso di concessione di un prestito, a restituire l'importo concesso (capitale erogato) e a corrispondere il costo totale del credito (interesse, commissioni, imposte e altre spese, inclusi i costi relativi ai servizi accessori (come ad esempio quelli di assicurazione).
La restituzione del capitale e il pagamento di interessi e altre spese avviene in modo graduale nel tempo attraverso versamenti periodici (le rate), il cui pagamento è di regola mensile. Il consumatore cui è stato concesso il prestito è inoltre tenuto a pagare le spese necessarie per la conclusione del contratto. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è un indice del costo complessivo del contratto di credito ai consumatori espresso in percentuale annua del costo totale del credito erogato.
Il TAEG rappresenta lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito ai consumatori e consente l'immediata confrontabilità del costo totale di due o più contratti. E' un indice armonizzato a livello comunitario che in tali operazioni rappresenta il costo totale del credito a carico del consumatore, comprensivo degli interessi e di tutti gli altri oneri da sostenere per l'utilizzazione del credito stesso. Il TAEG è espresso in percentuale del credito concesso e su base annua. Deve essere indicato nella documentazione contrattuale e nei messaggi pubblicitari o nelle offerte comunque formulate. |