N. 1212 - Risoluzione delle banche e intervento pubblico in un'unione bancaria asimmetrica

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di Anatoli Segura e Sergio Vicente marzo 2019

Il lavoro introduce un modello teorico per analizzare le modalità ottimali di risoluzione delle banche in un'unione bancaria e di distribuzione fra i paesi membri dell'unione degli oneri di finanziamento in caso di un salvataggio esterno (bail out) degli intermediari. Il modello studia il caso di un'unione bancaria tra paesi le cui finanze pubbliche hanno un diverso grado iniziale di solidità. Nel modello coesistono autorità di risoluzione nazionali e un'autorità di risoluzione centrale e le prime hanno vantaggi informativi sui rischi di contagio derivanti dai salvataggi interni (bail in) rispetto alla seconda.

Il problema di asimmetria informativa tra le autorità di risoluzione nazionali e quella centrale rende ottimale la delega della decisione riguardo l'uso del salvataggio interno o esterno alle prime e la fissazione da parte dell'autorità centrale dei contributi di ogni paese al finanziamento dei salvataggi esterni. Al fine di assicurare la partecipazione nell'unione dei paesi con finanze pubbliche inizialmente più solide, l'autorità centrale richiede che il finanziamento del salvataggio esterno delle banche di questi paesi sia sempre distribuito fra tutti i paesi dell'unione. Per i paesi con finanze pubbliche inizialmente meno solide la partecipazione al finanziamento da parte degli altri paesi si ha invece solo nei casi in cui il fallimento di una banca nazionale avviene in concomitanza con una situazione di grave difficoltà per le finanze pubbliche.

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