N. 1110 - Esportazioni di servizi e offerta di credito: evidenze basate su dati a livello di banca-impresa

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di Francesco Bripi, David Loschiavo e Davide Revelli aprile 2017

Un’ampia letteratura ha analizzato l’effetto degli shock all’offerta di credito su alcune variabili di performance aziendale, come gli investimenti e le esportazioni di beni. Con l’espandersi della frammentazione internazionale della produzione, è importante valutare se i vincoli finanziari impattino anche sulle esportazioni di servizi.

L’analisi è stata condotta utilizzando i micro-dati sulle esportazioni di servizi raccolti per la compilazione della Bilancia dei pagamenti (Direct Reporting), le informazioni di bilancio delle imprese (CEBI-Cerved) e delle banche (Segnalazioni di Vigilanza), i dati relativi alle relazioni creditizie banca-impresa (Centrale dei Rischi).

Per identificare l’effetto causale dell’offerta di credito, l’analisi econometrica si concentra sul periodo della crisi del debito sovrano (2011-2012), utilizzando come variabile strumentale il rapporto tra la raccolta al dettaglio dalla clientela residente e il totale dell’attivo della banca finanziatrice. Vi è infatti ampia evidenza empirica che, nel periodo più acuto della crisi, le scelte di erogazione del credito assunte dalle banche abbiano risentito della loro dipendenza dalle forme di raccolta più stabili, quali i depositi e le obbligazioni detenute da famiglie e imprese residenti.

I risultati mostrano che, nel periodo considerato, la riduzione del credito bancario avrebbe determinato un calo nelle esportazioni di servizi, indipendentemente dalle principali caratteristiche economiche e finanziarie delle imprese, e di quelle dei paesi di destinazione.

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