N. 1103 - Un indicatore di ancoraggio delle aspettative di inflazione

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di Filippo Natoli e Laura Sigalotti febbraio 2017

Lo studio propone un’analisi del rischio di disancoraggio delle aspettative di inflazione nell’area dell’euro, negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Secondo un approccio utilizzato in letteratura, tale rischio può essere rappresentato tramite la correlazione tra le aspettative di inflazione a breve e a lungo termine, nell’ipotesi che essa tenda ad annullarsi tanto più le aspettative di lungo termine riflettano la credibilità dell’obiettivo della banca centrale.

Il contributo del lavoro consiste nella costruzione di un indicatore di disancoraggio basato sulla correlazione tra variazioni estreme di segno negativo delle attese di inflazione. L’interesse specifico per le sole variazioni estreme negative risiede nel fatto che, in presenza di rischi di deflazione, la correlazione media potrebbe non cogliere adeguatamente un aumento dell’incertezza a lungo termine. Le aspettative di inflazione sono misurate tramite le quotazioni di mercato degli inflation swap.

I risultati principali sono i seguenti. Prima della crisi finanziaria globale non si evi-denziavano rischi rilevanti di disancoraggio nelle tre economie considerate. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito le attese sono rimaste ben ancorate all’obiettivo di stabilità dei prezzi anche negli ultimi anni. Nell’area dell’euro, invece, il rischio di disancoraggio è aumentato in misura significativa alla fine del 2014; in seguito, anche grazie alle misure espansive attuate dalla banca centrale europea, esso è parzialmente rientrato, pur mostrando una elevata volatilità nel corso del 2015 e del 2016.

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