N. 1082 - Dispersione dei prezzi e disattenzione dei consumatori: evidenza dal mercato dei conti correnti bancari

Il costo di un conto corrente è determinato da molti elementi (tra gli altri, il canone base, il costo dei bonifici, delle carte di credito). Scegliere il conto più adatto alle proprie esigenze può quindi essere complicato. Tale complessità può indurre i clienti a ignorare nuove offerte, anche se più vantaggiose di quelle in essere.

Al fine di sviluppare misure che possano agevolare le scelte più convenienti da parte dei consumatori, il presente lavoro analizza il comportamento delle famiglie che sono titolari di un conto corrente e che mantengono tariffe vecchie anche se, in un momento successivo all’apertura del conto, la stessa banca ne ha introdotte altre più vantaggiose.

I principali risultati sono i seguenti:

- il canone base, che rappresenta la componente fissa e più facilmente confrontabile tra le diverse offerte, è l’unico costo significativamente maggiore nelle tariffe vecchie e svantaggiose mantenute dai clienti;

- tanto maggiore è la dispersione dei prezzi tra le offerte di una stessa banca, tanto minore è la probabilità di osservare clienti con tariffe svantaggiose.

Da questi risultati si possono trarre due principali conclusioni. La prima è che le scelte dei consumatori non sembrano essere ostacolate dalla difficoltà di confrontare le offerte: la semplice verifica del canone base permetterebbe, infatti, a una percentuale significativa di ottenere condizioni più convenienti. La seconda è che i consumatori sembrano aumentare la propria attenzione nel confrontare le offerte se i prezzi dei servizi sono più variabili.

Integrando tali risultati con la letteratura di riferimento, il lavoro suggerisce misure che possono favorire migliori scelte da parte dei consumatori, come prevedere una conferma esplicita e periodica (ad esempio ogni 5 anni) da parte del cliente della volontà di mantenere le tariffe associate al proprio conto corrente.

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