N. 1080 - Deflazioni che si auto-avverano

È noto in letteratura che l’adozione di una regola monetaria à la Taylor da parte della Banca centrale può generare equilibri caratterizzati da bassa inflazione e da tassi di interesse che rimangono permanentemente a zero (trappola della liquidità).

Questo lavoro mostra come, in un modello macroeconomico standard, tale conclusione sia valida per regole di politica monetaria ben più generali della regola di Taylor.

In particolare, l’esistenza di un equilibrio con trappola della liquidità è sempre garantita quando sia la Banca centrale sia il Governo adottano regole monetarie e fiscali che implicano misure espansive quando l’inflazione scende al di sotto dell’obiettivo di medio termine. In queste circostanze, è possibile dimostrare che, in seguito a uno shock, anche contenuto, alle aspettative d’inflazione, l’economia tende lentamente ad allontanarsi dall’obiettivo di inflazione di medio termine: i livelli di produzione, consumo, inflazione e tassi d’interesse diminuiscono progressivamente fino a raggiungere un nuovo equilibrio con tassi d’interesse nulli, inflazione leggermente negativa e produzione al di sotto del livello ottimo.

In altri termini, un “disancoraggio” delle aspettative di inflazione (dall’obiettivo di medio termine) può avviare un processo che si auto-alimenta (self-fulfilling) e che conduce l’economia verso una situazione tipica di trappola della liquidità, un esito che le politiche monetarie e fiscali tradizionali non sono in grado di evitare. 

Questo scivolamento verso la trappola della liquidità, simulato mediante il modello presentato nel lavoro, appare in grado di replicare le caratteristiche salienti di alcune esperienze storiche, tra cui soprattutto quella Giapponese degli ultimi vent’anni.

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