N. 1051 - L'effetto del capitale delle banche sull'offerta di mutui. Evidenza da un esperimento randomizzato

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di Valentina Michelangeli e Enrico Sette febbraio 2016

Il lavoro analizza le determinanti dell’offerta da parte delle banche di mutui per l’acquisto di un’abitazione. Si concentra in particolare sul nesso tra caratteristiche del bilancio delle banche, probabilità di accoglimento di una richiesta di mutuo e tasso di interesse (TAEG) richiesto.

Il lavoro utilizza dati ottenuti dal principale broker on-line di mutui alle famiglie per l’acquisito di abitazione (MutuiOnline) inviando oltre 11.000 domande di mutuo al sito internet del broker stesso, in due diverse date tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, varian-do le caratteristiche del richiedente e quelle del mutuo. Questa metodologia garantisce che le caratteristiche dei richiedenti e del mutuo richiesto siano omogenee tra le banche incluse nel campione. Ciò consente di evitare distorsioni nelle stime derivanti dalla possibile correlazione tra le caratteristiche dei richiedenti, dei contratti e delle banche.

I dati sulle domande di mutuo e sulle offerte degli intermediari sono stati quindi incrociati con quelli – desunti delle segnalazioni di vigilanza – sul bilancio delle banche incluse nel campione (22 intermediari, appartenenti a 14 diversi gruppi, a cui fanno capo oltre il 70 per cento dei mutui erogati nel 2013).

L’analisi econometrica mostra che le politiche delle banche variano in funzione del loro grado di patrimonializzazione.

Le banche con un livello di patrimonio più elevato in rapporto alle attività accettano più frequentemente le domande di mutuo e offrono, in media, condizioni migliori alla clientela; mentre le altre banche competono per la clientela meno rischiosa.

I nostri risultati suggeriscono, quindi, che una maggiore patrimonializzazione è associata a una più ampia capacità di assorbire le eventuali perdite connesse con la concessione di prestiti alla clientela più rischiosa.