N. 1047 - Un nuovo metodo per la correzione dei test manipolati

Go to the english version Cerca nel sito

di Santiago Pereda Fernández gennaio 2016

Nei sistemi scolastici di diversi paesi vengono utilizzati test standardizzati, somministrati a tutti gli studenti per confrontarne la performance su base omogenea. La comparabilità dei risultati può essere però ridotta dalla possibilità che alcuni test vengano manipolati: una ampia letteratura studia metodi per valutare questo fenomeno e correggerne gli effetti.

Il lavoro propone una nuova metodologia per valutare e correggere i risultati delle prove, in modo che riflettano più fedelmente le conoscenze degli studenti. La strategia empirica è basata sui dati delle prove INVALSI dell’anno scolastico 2012-13 e su un confronto tra le classi in cui – a seguito di un’assegnazione casuale – vi è un esaminatore esterno e quelle in cui la supervisione degli studenti e la correzione della prova sono affidate ai docenti interni.

Le stime indicano una diffusione del fenomeno non omogenea, maggiore nella scuola elementare e nelle prove di matematica, più frequente nel Mezzogiorno, a favore delle studentesse e – nelle prove di italiano – degli immigrati.

Il metodo di correzione suggerito (che implica una penalizzazione per le classi con risultati statisticamente meno probabili) comporta, rispetto alla metodologia di correzione originariamente proposta dall’INVALSI, modifiche dei voti in media più contenute e più vicine alla differenza nel voto tra il gruppo trattato e quello di controllo, intervenendo però su una percentuale più elevata di studenti. Poiché interviene al livello del singolo studente, ripristina anche una più realistica rappresentazione della variabilità interna alla singola classe.